C’è un filo invisibile che lega le colline abruzzesi ai tavoli più glamour di New York, Tokyo e Johannesburg. È un filo fatto di profumi intensi, di grappoli baciati dal sole e di una determinazione tutta italiana. Al centro di questo racconto c’è un uomo che ha trasformato la sua passione in una missione globale: Valentino Sciotti.
Fondatore e CEO di Fantini Group, Sciotti è stato recentemente insignito del prestigioso titolo di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo”. Un riconoscimento che arriva direttamente dal Consiglio regionale per premiare chi, da oltre trent’anni, non esporta solo bottiglie, ma un vero e proprio stile di vita.

L’eleganza della “Naturalezza”
Cosa rende così speciale il vino italiano prodotto in questa regione? Secondo Sciotti, la risposta sta nella “naturalezza”. L’Abruzzo è una delle regioni più verdi d’Europa, con quasi il 40% del territorio protetto da parchi e riserve. È questo spirito selvaggio e autentico che affascina il pubblico internazionale, specialmente quello femminile, sempre più attento alla sostenibilità e all’origine di ciò che consuma.
«Racconto una terra dove vince la natura», spiega Sciotti. «Le persone qui vivono circondate dal verde, con il cuore sereno e una tenacia silenziosa. È questa identità che fa sognare chi vive all’estero quando assaggia i nostri prodotti».
Dal cuore di Ortona ai mercati globali
La storia di Fantini inizia nel 1994 a Ortona. Da piccola realtà locale, il gruppo è diventato un colosso dell’export capace di distribuire oltre 23 milioni di bottiglie in 90 Paesi. Ma non fatevi ingannare dai numeri: il cuore resta artigianale. Ogni sorso deve “sapere del suo chicco d’uva”, mantenendo intatto il legame con il terroir.
Per le wine-lover che cercano qualità e storia, i successi di questo gruppo (che nel 2024 ha registrato numeri da record) rappresentano la perfetta unione tra tradizione e innovazione. Che si tratti di un aperitivo tra amiche o di una cena speciale, scegliere un vino che porta con sé l’anima di una regione così ricca di fascino è sempre una scelta di classe.
L’impegno di Sciotti dimostra che, anche partendo da una terra “periferica”, si può conquistare il mondo restando fedeli alle proprie radici. Un brindisi all’eccellenza, alla natura e, naturalmente, al grande cuore dell’Abruzzo.
A cura di Laura Farnesi
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