Home Donna NewsLiliana Segre, la voce che difende la memoria e la dignità

Liliana Segre, la voce che difende la memoria e la dignità

Una vita segnata dall’orrore e dalla scelta di testimoniare

by Martina Marchioro
segre ph fb

Liliana Segre rappresenta molto più di una testimone della Shoah: incarna una coscienza viva, capace di trasformare il dolore in responsabilità civile. Nata a Milano nel 1930, conobbe l’abisso della discriminazione già da bambina, quando le leggi razziali la esclusero dalla scuola e dalla vita quotidiana. A tredici anni, la deportazione ad Auschwitz strappò ogni illusione e la mise di fronte alla brutalità assoluta. Da quell’inferno, Liliana Segre uscì con un corpo ferito e una memoria incancellabile, ma anche con una scelta precisa: non tacere mai.

Il silenzio e poi la parola come atto di coraggio

liliana segre ph fb

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Per molti anni, Liliana Segre custodì il dolore nel silenzio. Quel silenzio non nacque dalla dimenticanza, ma dalla difficoltà di trovare parole adeguate a raccontare l’indicibile. Poi arrivò la svolta. Liliana Segre decise di parlare ai giovani, alle scuole, alle istituzioni, scegliendo la testimonianza come strumento di educazione e di difesa della democrazia. Ogni incontro, ogni racconto, ogni sguardo rivolto agli studenti divenne un atto di resistenza morale, un modo per impedire che l’odio tornasse a vestirsi di normalità.

L’impegno civile e il valore della memoria

Nel 2018, la nomina a senatrice a vita riconobbe ufficialmente il valore del percorso di Liliana Segre. In Parlamento, portò la stessa sobrietà e la stessa fermezza che avevano guidato la sua testimonianza pubblica. Liliana Segre parlò di memoria, di responsabilità, di indifferenza, indicando quest’ultima come il vero veleno delle società moderne. Con parole semplici e incisive, ricordò che l’odio cresce quando trova terreno fertile nell’apatia e nella distrazione collettiva.

Una grande donna del nostro tempo

Oggi Liliana Segre continua a rappresentare una guida morale in un’epoca attraversata da tensioni, revisionismi e linguaggi violenti. La sua forza non nasce dal rancore, ma dalla lucidità. La sua voce non cerca lo scontro, ma invita alla riflessione. Liliana Segre dimostra che la memoria non riguarda solo il passato, ma costruisce il futuro, perché ogni diritto nasce dal riconoscimento della dignità umana. La sua storia parla a tutti e chiede una risposta chiara: scegliere da che parte stare.

Un esempio che supera le generazioni

Definire Liliana Segre una grande donna non basta. Lei rappresenta un patrimonio civile, una presenza che ricorda quanto la libertà resti fragile e quanto richieda cura quotidiana. Attraverso la sua vita, Liliana Segre insegna che la memoria non pesa come un fardello, ma illumina come una responsabilità condivisa. E in quella luce, oggi più che mai, l’Italia ritrova una delle sue voci più autentiche e necessarie.

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