Dopo tre decenni passati a farci sorridere con la loro ironia intelligente e mai scontata, la coppia più amata della comicità italiana è pronta a calcare nuovamente il palcoscenico. Il loro ritorno non è solo un omaggio al passato, ma un vero e proprio salto nel futuro con un nuovo spettacolo che promette di mescolare le carte in tavola. In questo attesissimo show, la tradizione incontra l’innovazione, portando in scena un universo surreale dove il pubblico non è solo spettatore, ma parte integrante di un mistero tutto da svelare.

Un nuovo capitolo tra icone e sorprese
Lo spettacolo, intitolato significativamente “CAPITOL’HO”, rappresenta una svolta creativa per Ale e Franz. Scritto a quattro mani dai protagonisti insieme ad Alberto Ferrari e Antonio De Santis, il lavoro celebra una carriera trentennale affiancando ai personaggi storici che abbiamo imparato ad amare nuove figure e ospiti inaspettati. La regia di Alberto Ferrari guida questo viaggio onirico e divertente, dove l’unica costante rimane il legame indissolubile con la platea. La produzione, curata da Dada, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Essevuteatro, mette in luce una cura tecnica impeccabile, dal disegno luci di Giuseppe Montella alle scenografie di Eleonora De Leo.
Un viaggio attraverso i teatri d’Italia
Il tour di “CAPITOL’HO” è una maratona di risate che toccherà le principali città italiane per tutta la stagione 2026. Da Bergamo a Udine, passando per Genova, Torino e Padova, il duo comico si prepara a riempire le sale con la sua inconfondibile energia. Le date di febbraio e marzo vedranno la compagnia impegnata in un fitto calendario tra il nord e il centro Italia, offrendo a tutte le fan l’occasione perfetta per una serata all’insegna del buonumore. Che si tratti di un palcoscenico storico come il Donizetti o dell’atmosfera internazionale di Bellinzona, l’obiettivo resta lo stesso: regalare un’esperienza teatrale unica, capace di emozionare e divertire come solo i grandi maestri della risata sanno fare.
A cura di Laura Farnesi
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