Il Senato ha ospitato la presentazione del Kindness Act, il primo disegno di legge in Italia che punta a valorizzare gli effetti concreti della gentilezza come nuovo rilevatore di benessere. L’iniziativa mira a inserire questo valore all’interno dei BES (indicatori di Benessere Equo e Sostenibile), affiancandolo al tradizionale PIL per misurare la qualità della vita nel Paese.
Il MIG (Movimento Italiano per la Gentilezza), guidato dalla presidente Natalia Re, ha promosso con forza questa proposta, trovando il sostegno del senatore Raoul Russo e dell’onorevole Maria Carolina Varchi. Proprio quest’ultima ha annunciato il deposito ufficiale del testo, che prevede come primo passo l’istituzione della Giornata Nazionale della Gentilezza.
Una nuova legge per il benessere sociale
L’onorevole Maria Carolina Varchi, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Da subito abbiamo scelto di sposare e farci promotori di questo progetto, ritenendolo un passo fondamentale per promuovere valori civili, rispetto reciproco e coesione sociale nel nostro Paese. Questo provvedimento rappresenta un’opportunità per integrare nelle istituzioni, nelle scuole e nei luoghi di lavoro pratiche concrete che favoriscano relazioni più rispettose, inclusive e attente al benessere collettivo”.
Anche il senatore Raoul Russo garantisce il proprio impegno per accompagnare l’iter parlamentare e favorire un confronto bipartisan. Secondo il senatore, il Kindness Act permetterà di trasformare i principi etici in norme capaci di incidere positivamente su scuola, lavoro e comunità, migliorando la competitività dell’ Italia attraverso la centralità della persona.
La gentilezza come parametro statistico
La presidente Natalia Re definisce la gentilezza come una vera e propria infrastruttura sociale. Il MIG ha rilevato come i comportamenti gentili influenzino direttamente la fiducia, la cooperazione e persino la produttività aziendale. “Abbiamo compreso una cosa semplice ma potente: ciò che non si misura, non entra davvero nelle politiche pubbliche” ha dichiarato Natalia Re, aggiungendo che la qualità delle relazioni rappresenta una variabile strutturale dello sviluppo.
Anche l’Istat interviene nel dibattito attraverso Cristina Freguja, Direttore del Dipartimento per le Statistiche Sociali. La dirigente ha spiegato che trasformare la gentilezza in indicatore statistico richiede scelte metodologiche rigorose, simili a quelle già adottate per misurare il benessere equo e sostenibile.
Educazione, lavoro e modelli internazionali
Il progetto non si ferma alla teoria, ma include testi collegati per il mondo dell’istruzione e dell’impiego. Le proposte mirano a usare la gentilezza come metodo educativo per prevenire il bullismo e a creare ambienti lavorativi sani, privi di discriminazioni. Con il Kindness Act, l’ Italia segue l’esempio di nazioni come il Giappone, il Canada e il Bhutan, dove esistono già norme sul rispetto reciproco e sulla Felicità Interna Lorda.
Durante l’evento sono intervenuti anche Francesca Caneri per il Fiat 500 Club Italia, Federico Russotto e Stefania Migliore di Petronas Lubricants Italy. Le loro testimonianze confermano che la gentilezza genera valore economico e sociale, aumentando sensibilmente la motivazione delle persone all’interno delle imprese e delle comunità.
A cura della redazione
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