Il riposo dei piccoli rappresenta una delle prove più ardue per mamma e papà . Spesso il tema finisce relegato a semplici modelli di comportamento che trascurano l’intensità del rapporto tra le mura domestiche. La carenza di sonno non pesa solo sul corpo, ma condiziona drasticamente il percorso professionale, l’armonia tra partner e la stima nel proprio ruolo educativo. In tale contesto debutta Nati per dormire, la nuova fatica letteraria di Chiara Baiguini, specialista del riposo dei bimbi e Life & Family Coach, edita da Vallardi Editore. Il volume, nei negozi dal 21 aprile e già prenotabile su Amazon, introduce la strategia rivoluzionaria dei 4 profili C.A.R.E®. L’autrice ha elaborato una strada differente rispetto ai canoni classici partendo dai propri vissuti: “Nessuno diceva ‘Ehi, forse c’è un altro modo, una soluzione che non ti faccia sentire sbagliata qualunque cosa tu faccia’. Così, ho iniziato a cercarla da sola, con l’unico obiettivo di tornare a dormire, e mai avrei pensato che avrebbe cambiato la vita a me e a migliaia di famiglie nel mondo”.

Nati per dormire ph Press
Un dialogo profondo tra genitore e figlio
L’opera vanta l’introduzione di Carlotta Cerri, ideatrice de La Tela nonché guida montessoriana, che descrive il dormire come un connubio tra cadenze naturali, legami e protezione. Secondo Carlotta Cerri, la vera svolta avviene nel momento in cui si interrompe la battaglia contro le urgenze biologiche del neonato per dare spazio a una ricezione sincera. Chiara Baiguini, che coordina oggi un gruppo di 170mila persone, chiarisce che la sua attività mira a rincuorare chi vive momenti di smarrimento: “Le notti con un bambino piccolo possono farti sentire persa, stanca, a volte anche sbagliata. Questo libro nasce per dire ai genitori che non è così: non stanno sbagliando tutto, stanno solo cercando di capire qualcosa che nessuno ha mai spiegato davvero”.
I profili sensoriali contro i modelli rigidi
Il concetto cardine del testo suggerisce che i bimbi possiedano già l’attitudine biologica al riposo; le complicazioni nascono quando gli adulti provano a incasellarli in schemi predefiniti. Ogni creatura possiede un apparato nervoso peculiare che interpreta in modo soggettivo stimoli quali luminosità , rumori, contatto fisico e spostamenti. L’impiego dei profili sensoriali nel riposo aiuta a comprendere i segnali del piccolo con estrema cura, attenuando il nervosismo e allestendo uno spazio favorevole. Anche il genitore ha una propria conformazione sensoriale che ne influenza la gestione del pianto o del logorio fisico. Il sonno diventa quindi una zona di contatto tra due sistemi biologici, mutando una criticità del singolo in una evoluzione del rapporto.
La filosofia C.A.R.E. e la pratica quotidiana
L’essenza della metodologia di Chiara Baiguini risiede nel sistema C.A.R.E.®, che fonde lo studio dello sviluppo neurologico con la teoria dell’attaccamento. Questo nome si poggia su quattro pilastri: la Connessione, intesa come fondamenta sicura; l’Accoglienza, per gestire ogni emozione senza forzature; la Regolazione, in cui l’adulto sostiene il sistema nervoso del figlio; e l’Empowerment, per ridare forza e libertà d’azione ai genitori. Non parliamo di imposizioni severe, ma di una visione che valorizza la singolarità di ogni casa.
Il libro offre una parte operativa densa di test sensoriali inediti per agevolare il cammino delle famiglie. Questi test permettono di individuare subito il proprio stile di riferimento, trasformando la teoria in una bussola utile per gestire le veglie e le tensioni serali. Nati per dormire esorta a cambiare mentalità : bisogna abbandonare l’ossessione del controllo per abbracciare la comprensione, poiché il riposo riflette innanzitutto la qualità dello stare insieme.
A cura della redazione
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