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La Campania avvia il piano per offrire assorbenti gratuiti nelle scuole

Il Consiglio regionale della Campania approva all'unanimità un progetto sperimentale che porterà la distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti per l'igiene mestruale negli istituti scolastici aderenti. L'iniziativa punta a contrastare la povertà mestruale, promuovere l'educazione sul ciclo e rilanciare la richiesta di ridurre l'Iva sui prodotti dedicati

by Nora Taylor
assorbenti ph fp

Una frase provocatoria, destinata a far discutere e a raccogliere migliaia di reazioni sui social, ha contribuito a trasformare un tema spesso ignorato in una decisione concreta. Il Consiglio regionale della Campania ha infatti approvato all’unanimità un progetto pilota che consentirà agli istituti scolastici del territorio di distribuire gratuitamente assorbenti e altri prodotti destinati all’igiene mestruale alle studentesse.

Il consigliere regionale Davide D’Errico, eletto nella lista “Roberto Fico presidente”, ha presentato la mozione con un intervento destinato a lasciare il segno. Durante il dibattito in aula ha dichiarato: «Se il ciclo mestruale l’avessero avuto gli uomini, molto probabilmente i prodotti igienici sarebbero già stati gratuiti nel nostro Paese». Una riflessione che ha rapidamente fatto il giro dei social network e ha riacceso il confronto anche sull’aumento dell’Iva applicata ai prodotti mestruali, salita dal 5% al 10% nel 2024.

Distribuzione gratuita e percorsi di educazione nelle scuole

Con il voto favorevole del Consiglio regionale, la proposta entra ora nella fase operativa. Le scuole della Campania che sceglieranno di aderire al progetto potranno mettere gratuitamente a disposizione delle alunne della scuola primaria e della scuola secondaria assorbenti e altri prodotti dedicati all’igiene personale durante il periodo mestruale.

Il progetto non si limita alla semplice distribuzione dei prodotti. L’iniziativa prevede infatti anche campagne di educazione mestruale rivolte agli studenti e alle studentesse, con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza dell’argomento, superare i pregiudizi ancora presenti e contribuire a eliminare lo stigma che spesso accompagna il ciclo mestruale all’interno degli ambienti scolastici.

La povertà mestruale resta un problema che coinvolge milioni di persone

Al centro della proposta figura il tema della cosiddetta povertà mestruale, cioè la difficoltà o l’impossibilità di acquistare prodotti indispensabili per affrontare il ciclo in modo sicuro, igienico e dignitoso. Si tratta di una condizione che interessa un numero enorme di persone in tutto il mondo.

Secondo le stime diffuse da organizzazioni internazionali come Banca Mondiale, Onu, Unicef e Save the Children, circa 500 milioni di donne e ragazze vivono questa difficoltà, mentre ogni giorno circa 800 milioni di persone hanno il ciclo mestruale.

Anche in Italia il fenomeno assume dimensioni significative. Una ricerca realizzata da WeWorld insieme a Ipsos evidenzia infatti che quasi una persona su sei incontra difficoltà economiche nell’acquisto di assorbenti o tamponi proprio a causa del loro costo.

La Campania chiede anche una riduzione dell’Iva

La mozione approvata dal Consiglio regionale non riguarda soltanto il progetto sperimentale nelle scuole. La Regione Campania intende portare nelle sedi istituzionali competenti una richiesta precisa: abbassare l’Iva sui prodotti mestruali dal 10% al 4%, avvicinandosi così ai livelli medi applicati negli altri Paesi europei.

Davide D’Errico aveva già affrontato questo tema durante il confronto in aula, ricordando che oggi l’Italia continua ad applicare una delle aliquote fiscali più elevate d’Europa su prodotti considerati essenziali per milioni di donne.

Il testo passa ora all’esame della Giunta regionale, chiamata a valutare i costi dell’iniziativa e a definire le modalità di attuazione. Davide D’Errico guarda con fiducia ai prossimi passaggi istituzionali e spiega: «Conclusa l’istruttoria si spera che già dall’anno prossimo si possa garantire questo servizio».

Il consigliere immagina inoltre un possibile ampliamento del progetto anche oltre il mondo scolastico. «Sicuramente, sarebbe bello poter allargare questo progetto anche in ospedali o altre strutture. Siamo partiti dalle fasce più sensibili, per questo la proposta guarda alle scuole».

Le iniziative già avviate in Italia e negli altri Paesi europei

L’esperienza della Campania si inserisce in un percorso che altre realtà italiane hanno già iniziato. In Valle d’Aosta, ad esempio, nel 2025 sono stati installati distributori gratuiti di assorbenti in tutti gli istituti scolastici superiori della regione.

All’estero esistono modelli ancora più avanzati. La Scozia rappresenta il principale punto di riferimento internazionale: dopo avere introdotto la distribuzione gratuita degli assorbenti nelle scuole nel 2017, dal 2020 garantisce per legge l’accesso senza costi ai prodotti mestruali nelle farmacie e in numerosi spazi pubblici.

Anche la Francia ha scelto di investire su questo fronte. Dal 2021 il Paese ha installato distributori gratuiti nelle università, nelle biblioteche e nelle residenze studentesche, mentre dal 2026 rimborserà le spese sostenute per l’acquisto di assorbenti e tamponi riutilizzabili ai cittadini con meno di 26 anni oppure con redditi più bassi.

Pure la Catalogna, in Spagna, ha avviato un programma dedicato ai prodotti riutilizzabili. Dal 2024 mette infatti a disposizione, attraverso una rete di farmacie convenzionate, coppette mestruali, mutande assorbenti e assorbenti lavabili, con l’obiettivo di favorire sia l’accessibilità sia la sostenibilità ambientale.

A cura di Nora Taylor
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