L’Italia conquista un posto di rilievo nella classifica mondiale delle destinazioni più interessate dal fenomeno del turismo con animali domestici. Il nostro Paese raggiunge l’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di pet, confermando una crescente capacità di accogliere famiglie che scelgono di viaggiare insieme ai propri compagni a quattro zampe. Oltre un turista su due decide di partire con il proprio animale e questa tendenza sta modificando profondamente le abitudini del settore turistico, dalle strutture ricettive ai mezzi di trasporto.
Il fenomeno del pet travel ha ormai assunto dimensioni internazionali e riflette un cambiamento significativo nel rapporto tra persone e animali domestici. Cani e gatti non occupano più un ruolo marginale nell’organizzazione delle vacanze, ma entrano direttamente nelle decisioni familiari. La maggiore attenzione verso il benessere animale e l’evoluzione degli stili di vita hanno spinto sempre più proprietari a inserire i propri animali negli itinerari estivi, scegliendo destinazioni e servizi compatibili con le loro esigenze.
Agosto mette al centro cani e gatti
Agosto rappresenta il cuore della stagione turistica, ma coincide anche con due ricorrenze dedicate agli animali domestici. L’8 agosto ricorre la Giornata Mondiale del Gatto, mentre il 26 agosto arriva la Giornata Mondiale del Cane. Le due occasioni si inseriscono in un periodo nel quale milioni di persone preparano valigie, prenotano strutture e organizzano spostamenti, portando con sé sempre più spesso anche i propri animali.
Secondo diversi studi di settore ripresi da Dogster, il 54% dei proprietari prevede di viaggiare insieme al proprio animale. Il rapporto affettivo emerge ancora più chiaramente da un altro dato: il 58% degli intervistati dichiara di preferire la compagnia del proprio animale a quella di amici o familiari. La relazione tra persone e pet assume quindi un peso concreto anche nelle scelte legate alle vacanze.
Il 52% dei viaggiatori basa inoltre i propri programmi sulla possibilità di portare con sé il proprio animale domestico. La destinazione ideale non deve quindi soltanto offrire mare, montagna, città d’arte o servizi turistici, ma deve anche garantire condizioni adeguate per accogliere cani e gatti.
Gli hotel si adeguano alla crescita del pet travel
La crescita della domanda ha spinto anche il comparto dell’ospitalità a cambiare approccio. Circa il 75% degli hotel dispone oggi di politiche pet-friendly, con soluzioni che coinvolgono strutture appartenenti a fasce di prezzo differenti, dagli alberghi più economici ai resort di lusso. La possibilità di soggiornare insieme al proprio animale diventa così un elemento sempre più importante nella scelta della struttura.
Anche il trasporto risente di questa trasformazione. L’automobile resta il mezzo preferito dal 64% dei proprietari che viaggiano con il proprio pet, soprattutto grazie alla maggiore libertà nella gestione del percorso. L’auto consente di programmare soste, pause e tempi di viaggio in funzione delle necessità dell’animale e offre una maggiore flessibilità rispetto ad alcune alternative.
Il forte legame con i propri animali porta però, in alcuni casi, anche a comportamenti decisamente insoliti. Il 10% dei viaggiatori ha ammesso di aver nascosto almeno una volta il proprio cane per superare i divieti di una struttura ricettiva. Ancora più singolare risulta il dato relativo al trasporto aereo: il 3% ha dichiarato di aver tentato di camuffare il cane da neonato per aggirare i controlli e portarlo a bordo di un aereo.
Questi episodi mostrano quanto il legame emotivo con gli animali sia diventato intenso, ma ricordano anche l’importanza di rispettare le regole stabilite dalle strutture e dai vettori. Una vacanza condivisa deve garantire sicurezza e benessere, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero creare difficoltà sia agli animali sia ai proprietari.
Esplode l’interesse per le vacanze con i gatti
Il dog travel rappresenta ormai una tendenza consolidata, ma il 2026 mostra una crescita significativa anche dell’interesse verso i viaggi con i gatti. Secondo Google Trends, le ricerche dedicate ai viaggi insieme agli amici felini hanno raggiunto un aumento del 650% a livello globale rispetto all’anno precedente.
La crescita dell’interesse verso i gatti segnala un ulteriore cambiamento nelle abitudini dei proprietari. Sempre più persone valutano infatti la possibilità di includere anche il proprio felino nelle vacanze, affrontando però esigenze differenti rispetto a quelle dei cani. Il cambio di ambiente, il viaggio, le temperature e la modifica della routine possono richiedere attenzioni specifiche.
Il quadro emerge dal monitoraggio realizzato attraverso lo Schesir Respect My Nature Index, che ha preso in considerazione un ampio panel di testate internazionali, indagini di mercato ed esperti del settore. I risultati mostrano una trasformazione del turismo che coinvolge non soltanto i comportamenti individuali, ma anche l’organizzazione complessiva dell’offerta.
L’Italia è ottava nella classifica internazionale
All’interno di questo scenario, l’Italia occupa l’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici. Il nostro Paese compare dietro realtà come Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Spagna, confermando una posizione importante nel panorama globale del pet travel.
Il dato emerge dal Global Pet Travel Data Report 2026 di Starwood, che ha analizzato un campione di 41.114 trasferimenti. La ricerca evidenzia una netta prevalenza dei cani: i trasferimenti che li riguardano superano 30.000, mentre quelli relativi ai gatti raggiungono circa 15.000.
La maggiore presenza dei cani comporta anche una complessità logistica superiore in alcune situazioni. I proprietari devono infatti considerare le dimensioni dei trasportini, il coordinamento delle operazioni cargo e i limiti di capienza degli aeromobili. Questi aspetti possono rendere più articolato un trasferimento internazionale, soprattutto quando il viaggio coinvolge animali di taglia medio-grande.
La situazione richiede ancora più attenzione quando una famiglia parte con più animali. La media raggiunge 1,43 pet per nucleo familiare, mentre cresce il numero delle famiglie che scelgono di viaggiare con due o più animali. Una simile organizzazione richiede maggiore anticipo e una verifica dettagliata di tutti gli aspetti logistici.
Documenti e controlli veterinari prima della partenza
Un viaggio internazionale con un animale domestico richiede una preparazione molto più articolata rispetto a una normale vacanza. I proprietari devono verificare gli adempimenti veterinari, le certificazioni richieste, le tempistiche burocratiche e le normative di ingresso previste dal Paese di destinazione.
Le disposizioni possono cambiare in funzione della destinazione e delle modalità di viaggio. Per questo motivo, programmare con largo anticipo consente di controllare la documentazione necessaria e di affrontare per tempo eventuali procedure veterinarie. Anche i bagagli devono comprendere tutto ciò che serve all’animale durante il trasferimento e durante il soggiorno.
Il cambiamento di clima e di routine rappresenta inoltre un elemento da non sottovalutare. Un viaggio può modificare le abitudini quotidiane del cane o del gatto e sottoporlo a condizioni differenti da quelle abituali. Alimentazione, idratazione, temperature e gestione delle emergenze richiedono quindi particolare attenzione.
Vittorio Saettone, veterinario e Head of R&D&QA di Schesir, richiama proprio l’attenzione sulla necessità di fornire ai proprietari informazioni affidabili. “La vacanza deve rappresentare un momento di benessere condiviso, per questo è essenziale superare la disinformazione con una guida pratica che metta al centro il rispetto delle esigenze biologiche e sanitarie dei pet, in ogni fase del viaggio”.
Vittorio Saettone sottolinea anche le differenze tra la risposta dell’organismo animale e quella umana di fronte a stress e cambiamenti. “Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze”.
Il veterinario spiega inoltre l’obiettivo del vademecum realizzato per accompagnare i proprietari nella preparazione delle vacanze: “Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna”.
Una nuova idea di vacanza coinvolge tutta la famiglia
La crescita del pet travel racconta quindi un cambiamento ormai evidente nel turismo internazionale. Cani e gatti entrano sempre più nelle decisioni familiari e influenzano la scelta della destinazione, della struttura ricettiva e del mezzo di trasporto. Il risultato dell’Italia nella classifica mondiale conferma quanto il nostro Paese rappresenti una realtà importante per chi decide di spostarsi oltre confine insieme al proprio animale.
Per affrontare una vacanza senza imprevisti, la preparazione assume un ruolo centrale. Documenti, controlli veterinari, trasporto, alimentazione, acqua, temperature e gestione delle emergenze devono entrare nell’organizzazione del viaggio con sufficiente anticipo. Una pianificazione accurata permette di ridurre i rischi e di garantire condizioni più sicure e confortevoli durante ogni fase dello spostamento.
Il turismo pet-friendly non rappresenta quindi soltanto una moda stagionale, ma una trasformazione delle abitudini di viaggio. Le famiglie chiedono sempre più spesso servizi capaci di accogliere tutti i loro componenti, compresi quelli a quattro zampe, e il mercato turistico risponde progressivamente a questa nuova domanda. L’Italia, con il suo ottavo posto nella graduatoria mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici, si inserisce pienamente in questa evoluzione.
A cura di Nora Taylor
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