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Sara Curtis, dai primi successi al record mondiale nel nuoto

La nuotatrice piemontese ha trasformato il talento giovanile in una carriera internazionale di vertice, conquistando titoli, record e medaglie tra Olimpiadi, Mondiali, NCAA ed Europei

by Nora Taylor
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Sara Curtis rappresenta una delle storie più interessanti del nuoto italiano degli ultimi anni. Nata a Savigliano il 19 agosto 2006, la giovane campionessa piemontese ha costruito una carriera in continua crescita, passando rapidamente dalle competizioni giovanili ai grandi appuntamenti internazionali. La sua specialità principale resta la velocità, soprattutto nello stile libero, ma negli ultimi anni il dorso ha assunto un’importanza sempre maggiore nel suo percorso agonistico. Nel 2026 Curtis ha raggiunto il vertice mondiale nei 50 metri dorso, conquistando il titolo europeo a Parigi e stabilendo per due volte il record del mondo.

Dagli allenamenti a Cuneo ai primi trionfi internazionali

Il percorso sportivo di Sara Curtis è iniziato in Piemonte e ha avuto nel CS Roero uno dei suoi primi punti di riferimento. L’allenatore Thomas Maggiora ha seguito la sua crescita tecnica accompagnandola durante le prime stagioni agonistiche e contribuendo alla costruzione di una nuotatrice capace di combinare velocità, tecnica e grande continuità di rendimento. Curtis ha iniziato a distinguersi soprattutto nelle gare brevi e già nelle categorie giovanili ha conquistato importanti medaglie internazionali.

Nel 2022, ai Mondiali juniores di Lima, Curtis ha conquistato medaglie nei 50 metri stile libero, nelle staffette 4×100 metri misti e 4×100 metri misti mista e nei 50 metri dorso. L’anno successivo ha rafforzato la propria posizione tra le migliori giovani d’Europa grazie a una serie di successi agli Europei juniores. Il suo palmarès giovanile conta 15 medaglie europee, comprese 10 medaglie d’oro, un bilancio che ha anticipato il successivo ingresso nel grande nuoto internazionale.

Il salto tra le grandi e l’esordio olimpico

Nel 2024 Curtis ha compiuto un altro passo decisivo. Il suo rendimento nei 50 metri stile libero le ha permesso di ottenere la qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi. A soli 17 anni ha quindi rappresentato l’Italia nella competizione sportiva più importante del mondo. Nella capitale francese ha raggiunto la semifinale dei 50 metri stile libero, chiudendo al quattordicesimo posto, e ha partecipato anche alla staffetta 4×100 metri stile libero, che ha concluso all’ottavo posto.

Alla fine dello stesso anno è arrivata anche la prima grande affermazione mondiale tra le seniores. Ai Mondiali in vasca corta di Budapest, Curtis ha conquistato l’oro nella staffetta 4×50 metri stile libero mista insieme alla squadra italiana. Quel successo ha segnato l’ingresso definitivo della giovane piemontese nel gruppo delle protagoniste del nuoto azzurro.

Il record che ha cancellato il primato di Federica Pellegrini

Il 2025 ha portato una delle pagine più importanti della sua carriera. Il 15 aprile, agli Assoluti di Riccione, Curtis ha fermato il cronometro dei 100 metri stile libero in 53″01. Con quella prestazione ha cancellato il precedente record italiano di Federica Pellegrini, che aveva nuotato 53″18 nel 2016. Curtis ha così conquistato il primato italiano in una delle gare simbolo del nuoto femminile.

Dopo quella prestazione, la velocista di Savigliano ha continuato a migliorare i propri tempi. Ai Mondiali di Singapore ha raggiunto la finale dei 100 metri stile libero, diventando la prima nuotatrice italiana a centrare una finale mondiale individuale nella specialità. Ha chiuso all’ottavo posto e ha stabilito anche il record italiano nei 50 metri stile libero con 24″41 in batteria.

Nel frattempo Curtis ha scelto di trasferirsi negli Stati Uniti per continuare la propria formazione sportiva e universitaria. La giovane atleta è entrata nel programma della University of Virginia, dove ha trovato il tecnico Todd DeSorbo. La scelta ha aggiunto una nuova dimensione alla sua carriera, permettendole di confrontarsi quotidianamente con uno dei sistemi universitari più competitivi del mondo.

La consacrazione negli Stati Uniti

La prima stagione universitaria ha confermato la bontà della scelta. Con la Virginia, Curtis ha conquistato quattro titoli NCAA nelle staffette 200 e 400 stile libero e 200 e 400 misti. Ha inoltre vinto il titolo ACC nei 50 metri stile libero e ha ottenuto l’argento NCAA nella stessa distanza e il bronzo nei 100 metri stile libero. La sua squadra l’ha premiata come atleta femminile dell’anno per la sua prima stagione.

Questi risultati hanno accompagnato una crescita tecnica che ha coinvolto anche il dorso. Nel 2026 Curtis ha migliorato più volte il record italiano dei 50 metri dorso e, al Trofeo Settecolli di Roma, ha portato il record europeo della specialità a 27″07. Poco dopo ha continuato a spingere il limite delle proprie prestazioni anche nei 50 e nei 100 metri stile libero.

Parigi 2026, il giorno del record mondiale

Agli Europei di Parigi 2026 è arrivata la definitiva consacrazione internazionale. Curtis ha conquistato il bronzo nei 100 metri stile libero e ha poi scritto una pagina storica nei 50 metri dorso. In semifinale ha nuotato in 26″63, migliorando il precedente record mondiale appartenuto all’australiana Kaylee McKeown.

Il giorno successivo Curtis ha fatto ancora meglio. In finale ha dominato la gara e ha chiuso in 26″56, migliorando nuovamente il record mondiale e conquistando il titolo europeo. La prestazione ha trasformato una promessa del nuoto italiano in una primatista mondiale.

«Sapevo di stare bene e di essere in forma, ma così sono andata oltre le mie aspettative», aveva raccontato Sara Curtis dopo il record italiano dei 100 metri stile libero del 2025. Le sue parole descrivono bene una carriera che continua a superare, stagione dopo stagione, i traguardi che sembravano già ambiziosi.

Sei medaglie europee e un futuro da protagonista

A Parigi Curtis ha raccolto complessivamente sei medaglie: oro nei 50 metri dorso, argenti nella 4×100 metri stile libero e nella 4×100 metri misti, bronzi nei 50 e nei 100 metri stile libero e nella staffetta 4×100 metri stile libero mista. Il bottino conferma anche la sua importanza all’interno della Nazionale italiana, dove le sue frazioni veloci possono fare la differenza nelle staffette.

La storia sportiva di Sara Curtis resta quindi in piena evoluzione. La ventenne di Savigliano possiede già un titolo europeo individuale, un record mondiale, numerosi primati italiani, un oro mondiale in staffetta, un’esperienza olimpica e una brillante carriera universitaria negli Stati Uniti. Il prossimo grande obiettivo guarda inevitabilmente a Los Angeles 2028, quando i 50 metri dorso entreranno nel programma olimpico. Curtis arriverà a quell’appuntamento con un record mondiale già nelle proprie mani e con la possibilità concreta di trasformare una straordinaria crescita giovanile in una lunga carriera ai vertici del nuoto mondiale.

A cura di Nora Taylor
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