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Riciclo piccoli elettrodomestici: la svolta che non ti aspetti

Addio vecchi apparecchi nei cassetti: il riciclo piccoli elettrodomestici nei negozi è gratis e immediato. Scopri come fare spazio e aiutare il pianeta

by Laura Farnesi
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Quante volte capita di aprire un cassetto o un mobiletto del bagno e ritrovare quel vecchio asciugacapelli ormai sostituito, una piastra per capelli fuori uso, vecchi caricatori o uno smartphone dimenticato? Molto spesso tendiamo a rimandare il momento di liberarcene per il timore di dover affrontare code all’isola ecologica o procedure complesse. La realtà quotidiana, però, offre una soluzione molto più pratica, accessibile e a costo zero, capace di unire il desiderio di fare ordine in casa al rispetto per l’ambiente.

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Fare spazio in casa non è mai stato così facile e immediato

I negozi di elettronica e i punti vendita della grande distribuzione moderna non sono soltanto i posti ideali dove scegliere l’ultimo modello di elettrodomestico per la cura della persona o per la casa, ma rappresentano veri e propri hub gratuiti per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, noti tecnicamente come RAEE.

Il funzionamento è alla portata di tutti e prevede due modalità semplicissime:

Con l’opzione definita «1 contro 1», al momento dell’acquisto di un nuovo apparecchio si può consegnare gratuitamente al negoziante quello vecchio equivalente giunto a fine vita.

Con l’opzione «1 contro 0», dedicata agli apparecchi di piccolissime dimensioni (come piccoli rasoi, epilatori, spazzolini elettrici o telefoni), non serve nemmeno effettuare alcun acquisto: basta recarsi nei grandi store di elettronica e lasciarli negli appositi contenitori dedicati, senza spendere un centesimo e senza alcun obbligo.

L’Italia e la sfida della sostenibilità: i dati sulla raccolta

Nonostante questa opportunità sia attiva su tutto il territorio, le abitudini quotidiane faticano ancora a consolidarsi. In Italia il tasso medio di raccolta dei RAEE si attesta oggi al 32,5% rispetto all’immesso sul mercato, un valore distante dal target del 65% stabilito dai parametri dell’Unione Europea.

Se nel primo semestre del 2026 si è registrato un incremento incoraggiante del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, la criticità maggiore riguarda proprio i dispositivi di elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici, per i quali il tasso di riciclo scende drasticamente a circa il 15%. Eppure, questi oggetti contengono materie prime preziose – veri tesori nascosti definiti “miniere urbane” – che, se recuperate correttamente attraverso la filiera autorizzata, possono essere reimmesse nei cicli produttivi industriali, riducendo l’estrazione di nuove risorse dal pianeta.

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La campagna “Lasciali Andare”: un’alleanza inedita per i consumatori

Per superare l’inerzia e rendere il conferimento un gesto naturale della vita di tutti i giorni, è scesa in campo una sinergia senza precedenti. Per la prima volta, infatti, il Centro di Coordinamento RAEE, i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (rappresentati da Applia Italia e Anitec-Assinform) e la Distribuzione (con AIRES – Confcommercio e numerose sigle di settore) hanno unito le forze lanciando la campagna nazionale di sensibilizzazione denominata “Lasciali Andare”.

Creata dall’agenzia Dilemma con la regia di Tommi Bertè per la casa di produzione Diaviva, l’iniziativa sceglie un linguaggio fresco, ironico ed empatico. La pianificazione copre televisione, radio e le principali piattaforme digitali e social come Meta, TikTok e YouTube, per poi arrivare direttamente nei negozi fisici con allestimenti e contenitori ad hoc per accogliere i piccoli RAEE.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’Accordo di Programma 2026-2027 siglato con partner istituzionali e associativi di primo piano tra cui Confindustria, Utilitalia e ANCI, operando sotto la vigilanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il messaggio è chiaro: liberarsi del superfluo è un atto di cura verso i propri spazi e una scelta consapevole per il futuro.

A cura di Laura Farnesi

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