C’è un nuovo modo di intendere il fascino contemporaneo, lontano da etichette prestabilite e schemi convenzionali. Il marchio svizzero-colombiano OMBRE, nato nel 2022 dalla visione creativa di Diego Alejandro Rodríguez Sepúlveda e Juan Fernando Pérez Colorado, sta ridefinendo i canoni dell’eleganza introducendo una sofisticata prospettiva di lusso fluido. La nuova collezione Primavera Estate 2027 trova la propria scintilla ispiratrice a Barú, una suggestiva isola della costa caraibica colombiana dove la natura incontaminata, la cultura ancestrale e la comunità vivono in una vibrante armonia. Questo paesaggio non viene semplicemente riprodotto, ma metabolizzato e tradotto in capi raffinati, capaci di far dialogare la sensualità tropicale con l’impeccabile precisione del design svizzero.

Onde di seta e tagli sartoriali per un fascino universale
Il cuore pulsante del progetto risiede nella concezione di un guardaroba inclusivo e libero, nel quale l’abito smette di definire il corpo per lasciare spazio alla personalità autentica di chi lo indossa. La silhouette non risponde più ai tradizionali binomi maschile-femminile, bensì esalta il movimento, i volumi rilassati e le sovrapposizioni ricercate. Lungo le passerelle di Milano sfilano pantaloni oversize dal taglio sartoriale impeccabile accostati a bluse e caftani in chiffon e pura seta, dando vita a giochi di trasparenze, leggerezza e profondità. Volant scultorei, drappeggi morbidi e volumi organici richiamano il moto ipnotico dell’oceano e le memorie del folclore colombiano, sublimati da linee estremamente pulite e moderne. La palette cromatica rende omaggio alle atmosfere terrose e calde di Barú e Cartagena, declinandosi in sofisticate gradazioni di terracotta, sabbia, verde naturale, bianco candido e tocchi di nero profondo.

Il valore dell’alto artigianato e l’impegno sostenibile
Dietro la raffinatezza estetica c’è una filiera profondamente etica e consapevole. La Colombia rappresenta l’anima produttiva del brand: la creazione dei capi nasce dalla collaborazione diretta con laboratori indipendenti, maestranze e artigiani locali, come le famiglie cordobesi custodi di antiche tecniche di tessitura e lavorazione manuale. A questo prezioso patrimonio manifatturiero si affianca una gestione sostenibile delle risorse: la maison integra pratiche di upcycling per valorizzare i residui di lavorazione e ridurre al minimo l’impatto ambientale, selezionando materie prime naturali di altissima qualità. Con il supporto dell’hub per talenti emergenti di Milano guidato da Tariel Bisharyan, la collezione presentata durante la fashion week meneghina con gli scatti firmati Anna Minaeva sancisce la maturità di una visione estetica senza tempo, dove la raffinatezza sartoriale diventa pura espressione individuale.
A cura di Laura Farnesi
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