Home Donna NewsMostra Blooming a Milano: cinquanta scatti tra corpo e anima

Mostra Blooming a Milano: cinquanta scatti tra corpo e anima

A Milano la rassegna di Benedetta Pitscheider esplora la relazione tra fotografo e danzatore attraverso una sequenza progressiva di luci e geometrie

by Viola Bianchi
©benedettapitscheider BLOOMING
Benedetta Pitscheider ph press

Benedetta Pitscheider ph press

Quali sensazioni affiorano quando incrociamo lo sguardo di un’altra persona puntato su di noi? Fino a quale limite riusciamo ad abbattere l’esigenza di controllo, abbandonando maschere e difese? Il nuovo progetto artistico affronta proprio questi interrogativi profondi attraverso un dialogo visivo inedito. L’autrice Benedetta Pitscheider porta a Milano, presso gli spazi di The Kitchen art gallery (via Asiago 4), la sua personale intitolata “Blooming. Lo sguardo del possibile”, con la curatela del critico Roberto Mutti.

L’evento aprirà giovedì 22 ottobre 2026 (dalle ore 18:00 alle 21:00) e accoglierà il pubblico fino all’11 novembre 2026. La rassegna propone cinquanta fotografie, in gran parte mai mostrate prima. L’autrice ha sviluppato questo corpus di opere durante oltre quattro anni di sessioni individuali con interpreti della danza contemporanea. In questo percorso, l’artista ha trasformato una commissione professionale iniziale in un’indagine visiva ed esistenziale autentica.

Oltre le pose convenzionali: lo studio come luogo di fiducia reciproca

Rifiutando pose stereotipate o schemi visivi prestabiliti, Benedetta Pitscheider reinventa totalmente la concezione della sala di posa. Lo spazio di lavoro cessa di rappresentare un palcoscenico per artifici tecnici e si tramuta in un autentico luogo di incontro paritario. In questa dimensione, fotografa e interprete scelgono di deporre ogni difesa per stringere un patto fondato sulla reciproca vulnerabilità.

L’autrice chiarisce il senso della propria ricerca:

«Escludo ogni artificiosità, pose, sequenze o ripetizioni di passi – spiega l’autrice –. In Blooming inseguo una creatività in transizione, di cui provo a valorizzare l’intensità con immediatezza e nella massima sintonia. Ogni immagine è un momento di passaggio, un ritratto intimo che mira a lasciar intravedere un mondo interiore».

In questo dialogo a due, l’atto di osservare oscilla costantemente fra due polarità: può soffocare come una barriera oppure schiudere un varco verso la libertà. L’artista concepisce ogni singolo ritratto come un microcosmo unico: per questo motivo, modula con rigore luce e geometrie visive per cogliere ciò che vibra appena oltre la superficie tangibile.

©benedettapitscheider BLOOMING

©benedettapitscheider BLOOMING

Il ritmo del disvelamento emotivo

L’itinerario espositivo assume la cadenza armoniosa di uno spartito musicale. Le sezioni accompagnano i visitatori lungo una precisa evoluzione interiore: il percorso inizia con atmosfere intime e meditative per giungere gradualmente alla completa apertura del soggetto verso l’obiettivo. L’artista scandisce questa trasformazione alternando fasci di luce, soluzioni tecniche e ambientazioni differenti.

Il curatore Roberto Mutti sintetizza l’intensità espressiva della mostra:

«Attraverso l’alternarsi tra il primo piano di un volto, il profilo di un braccio proteso a sfiorare la sua ombra, due mani che s’intrecciano e la tensione di corpi che svettano, Benedetta Pitscheider ci invita a riflettere sul mistero di incontrare se stessi nello sguardo dell’altro».

Danza contemporanea e fotografia: la convergenza di due linguaggi

Il titolo “Blooming” richiama l’istante preciso in cui sboccia un fiore, una fioritura naturale che rifiuta qualsiasi forzatura e richiede condizioni ideali. Allo stesso modo, i protagonisti delle fotografie sbocciano nell’attimo esatto in cui abbandonano filtri mentali e barriere razionali. In questo modo trasformano la propria sensibilità in una vibrante forza comunicativa.

La danza contemporanea offre quindi il territorio ideale per concretizzare questa poetica. Se la danza esprime il flusso continuo del tempo e la fotografia ferma invece l’istante fuggente, Benedetta Pitscheider fonde queste due tensioni opposte. La connessione umana crea un ponte vivo che poggia sulla piena e reciproca fiducia. L’esposizione supera i confini tradizionali del genere per esplorare come viviamo la nostra identità e quanto lo sguardo condiviso favorisca la riscoperta interiore.

Scheda informativa

  • Titolo: Blooming. Lo sguardo del possibile
  • Autrice: Benedetta Pitscheider
  • Curatore: Roberto Mutti
  • Sede: The Kitchen art gallery, Via Asiago 4 – Milano
  • Periodo di apertura: 22 ottobre – 11 novembre 2026
  • Opening: Giovedì 22 ottobre 2026, ore 18:00 – 21:00

A cura della redazione

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