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Educazione emotiva a scuola: il progetto per i ragazzi

L'educazione emotiva a scuola diventa realtà con il progetto per aiutare i ragazzi a gestire ansia, rabbia e identità tra webinar ed eventi con gli esperti

by Laura Farnesi
educazione emotiva a scuola il progetto per i ragazzi

Riconoscere la tempesta che si muove dentro e trovare il coraggio di darle un nome è una delle sfide più delicate durante la crescita, soprattutto in una quotidianità dominata da schermi digitali e continue aspettative di successo. Troppo spesso, negli istituti scolastici, le manifestazioni di disagio o di rabbia vengono liquidate semplicemente come atteggiamenti scorretti da punire, dimenticando che dietro ogni reazione si cela un segnale interiore che chiede ascolto.

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A confermare questa mancanza condivisa sono i dati del MINDex 2026, il Barometro del Benessere Mentale degli Italiani elaborato da Unobravo con la collaborazione metodologica di Ipsos Doxa su un campione di 1.600 persone tra i 18 e i 70 anni. Quasi sei adulti su dieci affermano di non aver mai ricevuto un supporto scolastico per affinare la propria intelligenza emotiva, e il 51% dichiara di non disporre ancora oggi degli strumenti per governare i propri stati d’animo. Il disagio psicologico continua inoltre a essere etichettato come debolezza da oltre l’80% della popolazione, rendendo necessaria una profonda maturazione culturale.

Gli studenti chiedono ascolto: nasce “Sento dunque sono”

I primi a domandare punti di riferimento sono proprio i giovanissimi. Come evidenziato dal Report 2025 dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, oltre il 72% degli studenti ritiene fondamentali le iniziative di confronto guidato e richiede sportelli di supporto psicologico. Quasi un quarto degli adolescenti, infatti, guarda al domani con timore, avvertendo un senso di incertezza e sofferenza legato alle sfide personali e scolastiche.

Per dare una risposta concreta a queste istanze, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il percorso formativo nazionale “Sento dunque sono – Emozioni e identità a scuola”. L’iniziativa, rivolta a studenti e insegnanti delle secondarie di primo e secondo grado, vede la firma congiunta di Unobravo ed Edulia dal Sapere Treccani, promossa dall’Onorevole Elena Bonetti e realizzata con la partecipazione di Medici Senza Frontiere, attiva a sua volta nella sensibilizzazione con la campagna “Anche questa è cura”.

Dalla rabbia all’ansia: il confronto con i giovani

La proposta formativa non si limita alla teoria ma scende in campo con un programma strutturato in sei appuntamenti. Tre webinar sono dedicati all’aggiornamento e alla preparazione degli insegnanti, mentre tre incontri vedono gli allievi protagonisti in presenza presso la Sala Igea di Treccani a Roma e collegati in diretta dalle classi di tutto il Paese. Nelle sessioni, i professionisti della salute mentale e gli operatori umanitari di Medici Senza Frontiere dialogano con personaggi molto amati dai ragazzi, affrontando temi cruciali del loro vissuto.

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Il percorso si apre con un dibattito sull’identità e sulla vulnerabilità ai tempi dell’intelligenza artificiale insieme ai Papà per Scelta, tenendo conto che per un giovane su due i canali social possono rivelarsi utili all’empatia. Successivamente, insieme a Giulia Lamarca, i riflettori si spostano sulla rabbia, considerata dal 30% della Generazione Z come l’emozione più ostica da esprimere e gestire in modo costruttivo. L’ultimo modulo vede Maurizio Merluzzo affrontare l’ansia sociale e la pressione da performance, decostruendo il timore del giudizio e aiutando i ragazzi a trasformare le fragilità in punti di ripartenza.

Risorse digitali e un dizionario delle emozioni

A supporto dell’intero percorso è stata allestita una piattaforma digitale ricca di videopillole cliniche, laboratori ed esercitazioni guidate create per agevolare il dialogo in classe. Tra le risorse messe a disposizione spicca inoltre ” Emozionario – Il non dizionario delle emozioni“, un volume inconsueto firmato da Unobravo che abbandona le definizioni accademiche per partire dal parlato quotidiano, guidando giovani e adulti attraverso le mille sfumature del vissuto interiore per imparare a raccontarsi senza paure.

A cura di Laura Farnesi

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