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Amore e smartphone: il segreto per non lasciarsi “via chat”

Scopri come la tecnologia influenza l'amore secondo la ricerca Digital Love. Consigli per gestire lo smartphone e migliorare l'intesa con il partner

by Laura Farnesi
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Il confine tra complicità e distacco corre lungo il bordo sottile di uno schermo. Se vi è capitato di sentirvi invisibili mentre il vostro partner scorreva i social durante una cena, non siete sole. L’indagine Digital Love, curata dal servizio di psicologia online Unobravo, scatta una fotografia nitida e a tratti sorprendente di come la tecnologia stia riscrivendo le regole del cuore. Nonostante viviamo in un’epoca iperconnessa, l’amore resta un’esperienza profondamente offline dove la presenza fisica batte ancora qualunque emoji, ma la gestione dello smartphone è diventata la nuova sfida per la stabilità emotiva della coppia.

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Il terzo incomodo tra le lenzuola

Le notifiche sono le nuove interruzioni dei momenti più intimi. Solo il 18% degli intervistati dichiara di non aver mai subito l’intrusione di un messaggio durante un dialogo importante. Oltre la metà delle coppie, invece, combatte quotidianamente con uno smartphone che si intromette come un ospite non invitato, frammentando l’attenzione e creando un senso di solitudine anche quando si è nella stessa stanza. Questo fenomeno non peggiora necessariamente la qualità del dialogo per tutti, ma agisce come un amplificatore: dove c’è già una crepa comunicativa, la tecnologia rischia di trasformarla in una voragine.

Perché il digitale ci allontana

Paradossalmente, trascorrere tempo insieme usando i propri dispositivi non aiuta a sentirsi più vicini. Al contrario, una persona su tre ammette di percepire una maggiore distanza emotiva dopo una sessione di uso condiviso dello smartphone. Il dato più critico riguarda la gestione dei conflitti e delle emozioni forti. Sebbene il 20% trovi rifugio dietro lo schermo per affrontare discussioni difficili, sentendosi protetto da una sorta di scudo digitale, la stragrande maggioranza riconosce che il rischio di fraintendimenti online è altissimo. Tre quarti del campione preferisce infatti il confronto faccia a faccia per evitare che un tono mal interpretato scateni una tempesta.

Per trasformare lo smartphone da “terzo incomodo” a semplice strumento, non serve una rivoluzione digitale, ma una serie di piccoli accordi gentili tra partner. La chiave non è la privazione, ma la creazione di zone di rispetto dove l’attenzione torna a essere un dono reciproco.

Ecco alcuni consigli pratici per ritrovare l’intesa senza le interferenze delle notifiche.

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Stabilire il “Cesto dei Desideri”

Un metodo molto efficace consiste nell’individuare momenti sacri della giornata, come la cena o il tempo che precede il sonno, in cui i telefoni vengono fisicamente allontanati. Potete posizionarli in un cestino all’ingresso o in un’altra stanza. L’idea non è quella di punirsi, ma di liberare lo spazio visivo: non vedere lo schermo riduce drasticamente l’impulso psicologico di controllarlo, permettendo al dialogo di fluire senza il timore di essere interrotti da una notifica improvvisa.

La tecnica del “Modalità Aereo di Coppia”

Quando decidete di dedicarvi un’attività insieme, che sia un film, una passeggiata o semplicemente una chiacchierata sul divano, provate ad attivare la modalità aereo in contemporanea. Questo gesto simbolico comunica al partner che, in quel momento, nulla di ciò che accade nel mondo digitale è più importante della sua presenza. È un modo per proteggere l’intimità del momento da intrusioni esterne e per allenare la capacità di restare focalizzati l’uno sull’altra.

Definire il “Galateo Digitale”

Molte tensioni nascono dal non detto. Sedetevi e concordate apertamente quali sono i comportamenti che vi fanno sentire trascurati. Ad esempio, si può decidere che non si controllano le email di lavoro dopo le 20:00 o che, se si deve rispondere a un messaggio urgente durante un discorso, si chiede scusa e si spiega brevemente perché è necessario farlo. Dare un nome a queste regole trasforma un potenziale motivo di conflitto in un patto di cura reciproca, rendendo la tecnologia un elemento gestito e non subìto.

Riscoprire la noia condivisa

Spesso usiamo il cellulare nei momenti di “vuoto” o di stanchezza, finendo per isolarci anche se siamo vicini. Provate invece a vivere quei momenti di pausa senza stimoli artificiali. Stare in silenzio insieme, osservare il paesaggio o semplicemente commentare la giornata senza lo scudo di uno schermo aiuta a ricostruire quella connessione emotiva profonda che la ricerca Unobravo indica come essenziale. La qualità del legame si nutre anche di questi spazi non riempiti da contenuti digitali.

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Verso una nuova consapevolezza

Il vero problema, dunque, non sembra essere lo strumento in sé, ma il silenzio che lo circonda. Quasi il 60% delle coppie non ha mai stabilito regole o confini sull’uso dei device, rendendo l’argomento un vero e proprio tabù moderno. Eppure, la consapevolezza è l’unica via per il benessere: il 77% degli intervistati è convinto che una gestione più oculata della vita digitale potrebbe migliorare drasticamente il rapporto. Imparare a mettere giù il telefono non significa rinunciare alla modernità, ma riscoprire il valore di uno sguardo che non deve competere con una luce blu per essere notato.

A cura di Laura Farnesi

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