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Corpo, diritto e pensiero: la sfida visiva di Feuei Tola

Arte, identità e trasparenza nel cuore della Lombardia

by Martina Marchioro
feuei tola ph press

Dal 3 al 13 febbraio 2026, Palazzo Pirelli apre le sue porte a Leggi radiografiche, trasparenze documentate, progetto espositivo di Feuei Tola che intreccia arte, corpo e pensiero giuridico in un dialogo potente e necessario. La mostra, a cura di Amedeo Anelli, trasforma uno dei luoghi simbolo della legislazione lombarda in uno spazio di riflessione sull’identità individuale e collettiva, sul concetto di legge come fondamento e protezione dell’esistenza, sulla responsabilità del visibile.

Radiografie come superficie del pensiero

Le opere di Feuei Tola utilizzano radiografie originali come superfici pittoriche e concettuali, dando vita a documenti trasparenti che misurano il mondo e l’esperienza umana. In queste radiografiche, la luce attraversa la materia e avvia un viaggio verso l’interno: suggerisce, rivela, interroga. La superficie pittorica evoca e insieme nasconde, prende corpo e spessore fino a diventare metafora del mistero dell’essere. Il dialogo tra contenitore e contenuto sollecita lo sguardo dello spettatore e lo invita a scoprire nuove risonanze di senso, oltre la soglia del visibile.

Il luogo come parte dell’opera

tola ph press

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Il percorso espositivo si sviluppa al pianterreno di Palazzo Pirelli lungo una parete di circa tredici metri, dove installazioni polimateriche dialogano con lo spazio istituzionale. Le opere, realizzate tra il 2023 e il 2025, riflettono sul concetto di legge come protezione dell’esistenza e rivelano dinamiche sociali e umane attraverso trasparenze e stratificazioni. La cifra bitonale rosso-nera, segno distintivo delle radiografiche, accompagna il pubblico in un’esperienza intensa di confronto tra corpo, legge e pensiero.

Le voci che accompagnano la mostra

All’inaugurazione e presentazione alla stampa, martedì 3 febbraio alle ore 13.00, intervengono insieme all’artista Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Pizzighini, Consigliera regionale, Amedeo Anelli, critico d’arte e direttore della rivista internazionale “Kamen’”, e Antonella Tatullo, giurista internazionale esperta in diritto dell’arte e dei beni culturali.

Paola Pizzighini sottolinea il valore simbolico della presenza delle opere: “Avere le opere di Feuei Tola all’interno di Palazzo Pirelli, cuore della politica lombarda, rappresenta un privilegio assoluto. Queste ‘leggi radiografiche’ invitano a interrogarsi sull’agire in modo trasparente, sul mettersi a disposizione delle cittadine e dei cittadini, sull’andare oltre per il bene comune”.

Antonella Tatullo collega l’esposizione al rapporto tra arte e diritto, richiamando il diritto alla salute e la ricorrenza del 75° anniversario della Convenzione Europea dei Diritti Umani, con uno sguardo che dal cuore della Lombardia si apre all’Europa.

Amedeo Anelli inserisce il lavoro di Tola in una prospettiva più ampia: “Il rapporto arte-scienza e arte-pensiero, centrale dal Novecento, trova nelle radiografiche di Feuei Tola un attraversamento fertile delle poetiche contemporanee, oltre il confine tra iconismo e aniconismo”.

Un’arte che chiede responsabilità

Leggi radiografiche, trasparenze documentate non offre risposte facili. Propone invece un’arte che chiede responsabilità, che invita a sostare, guardare, interrogarsi. In un tempo che reclama chiarezza e coerenza, le opere di Feuei Tola ricordano che la trasparenza non riguarda solo i documenti o le istituzioni, ma attraversa il corpo, il pensiero e l’identità di ciascuno.

A cura di Martina Marchioro
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