L’atmosfera sospesa di un boudoir Art Déco nel cuore del Financial District di Manhattan ha fatto da cornice a uno dei ritorni più attesi nel panorama del fashion internazionale. Nella prestigiosa sede di Printemps New York, la moda italiana ha riaffermato la propria supremazia estetica presentando una visione del lusso femminile che fonde magistralmente memoria storica e slancio contemporaneo. Non si è trattato di una semplice sfilata, ma di un vero e proprio viaggio sensoriale, dove il passato glorioso di una maison storica è stato reinterpretato dai direttori creativi Giovanni Premoli e Dario Di Bella.
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Sotto l’egida di Desire Holding e in collaborazione con il Fashion Group International, Sergio Soldano ha debuttato nel XXI secolo con una collezione Autunno/Inverno 2026–2027 che rifugge la nostalgia letterale. La scelta di New York come palcoscenico per questa rinascita sottolinea la vocazione globale di un marchio che, già dagli anni Sessanta, vestiva icone del calibro di Liz Taylor e Monica Vitti. Oggi, quella stessa aura di sofisticata potenza torna a vivere attraverso 107 pezzi tra ready-to-wear, calzature e accessori di altissima manifattura.
L’arte da indossare tra architettura e natura
Il cuore pulsante della nuova proposta creativa risiede in un dialogo costante con le belle arti. I designer hanno scelto di non attingere banalmente agli archivi, ma di evolvere il linguaggio visivo del brand attraverso processi artigianali complessi. Spiccano, in particolare, i print pittorici: vere e proprie opere d’arte realizzate inizialmente come dipinti a olio su tela e successivamente trasferite su sete e tessuti pregiati. Questo approccio trasforma ogni capo in un manifesto di “Made in Italy” autentico, dove la mano dell’artista incontra la precisione del sarto.
La narrazione stilistica si snoda attraverso silhouette architettoniche che giocano con il rigore del nero, spezzato solo dalla presenza simbolica dell’anemone. Realizzato a mano in pelle, questo fiore diventa l’emblema di una rinascita resiliente, decorando volumi scolpiti che comunicano una sicurezza femminile moderna e priva di compromessi.
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Genova e l’anima urbana della nuova eleganza
Un tributo profondo lega la collezione alle radici geografiche del fondatore. Le suggestioni di Genova, con i suoi palazzi nobiliari e le prospettive monumentali di Via XX Settembre, si riflettono in geometrie urbane e grafismi ricercati. La “Sinopia”, ovvero il disegno preparatorio degli affreschi, diventa il filo conduttore di una riflessione poetica sul tempo e sulla creazione, portando lo spettatore a riscoprire l’incanto del gesto artistico primordiale.
L’evento newyorkese, impreziosito dalle performance live della violinista Lauren Cauley e della vocalist Minda Larsen, ha sancito il successo di una strategia che punta sulla qualità estrema e sull’esclusività. Come sottolineato dai vertici di Printemps e FGI, il ritorno di Sergio Soldano rappresenta un ponte perfetto tra l’heritage della moda italiana e le esigenze di una donna cosmopolita, che cerca nel guardaroba non solo forma, ma un’emozione profonda e una storia da raccontare.
A cura di Laura Farnesi
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