Al Campania Teatro Festival debutta “Portami là fuori. Tra rap metateatro e memorie”, il nuovo progetto firmato CCO – Crisi Come Opportunità. Lo spettacolo mette al centro le storie dei giovani degli IPM di Airola e Nisida, insieme ai ragazzi seguiti dalla giustizia minorile e a coetanei liberi.
Gli attori di Mare Fuori, Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio, guidano il pubblico in una serata che unisce musica, teatro e racconto. Con loro anche Lucariello, Federico Di Napoli e l’ospite speciale Paola Turci, per celebrare i vent’anni dell’associazione.
Un laboratorio che diventa spettacolo
Da un percorso creativo nascono domande profonde: cosa succede quando una canzone si trasforma in narrazione? Quando un laboratorio prende vita sul palco? E quando il confine tra dentro e fuori perde forza, anche solo per una sera?
Lo spettacolo nasce come esito di un anno di lavoro costante, durante il quale formatori e artisti professionisti affiancano i ragazzi due volte a settimana. I partecipanti scrivono e registrano brani rap, costruiscono performance teatrali e realizzano cortometraggi.
Il risultato è un concerto teatrale in cui musica e recitazione si fondono. I temi affrontati attraversano esperienze reali: famiglia, amore, rabbia e desiderio di futuro. Il racconto dialoga anche con riferimenti classici come Asterione, il Minotauro, le Troiane e una reinterpretazione di Casa di bambola di Ibsen.
Arte, inclusione e continuità
Accanto alla compagnia mista di CCO e ai giovani degli IPM, salgono sul palco artisti che condividono da anni questo percorso: Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe.
Paola Turci interpreterà insieme ai ragazzi i brani “Bambini” e “Fatti bella per te”, chiudendo con “Vita mia”. L’incontro tra generazioni diverse crea un dialogo artistico potente e condiviso.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO – Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico», racconta Luca Caiazzo, in arte Lucariello.
Nato all’interno di CCO | Crisi Come Opportunità, associazione che nel 2026 celebra 20 anni di attività, il Presidio rappresenta oggi un modello stabile nella giustizia minorile italiana. Nel 2025 il progetto ha superato 1.200 ore di attività, coinvolgendo circa 120 ragazzi e costruendo spazi dedicati a cultura e crescita.
Questo percorso ha prodotto musica, spettacoli e contenuti audiovisivi capaci di superare i confini degli istituti e raggiungere il pubblico esterno.
Il Campania Teatro Festival diventa così il momento più significativo di restituzione, dove arte e realtà si incontrano e generano nuove prospettive.
Si ringraziano Fondazione Alta Mane Italia, Fondazione San Zeno.
Si ringraziano IP – italiana petroli, Poste Italiane.
A cura della redazione
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