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Nuova edizione per L’Eredità delle Donne: cresce l’attesa

La manifestazione sull'empowerment femminile celebra il coraggio di Emma Bonino attraverso incontri, dibattiti e spettacoli.

by Viola Bianchi
serena dandini edd ph press

Dal 20 al 25 novembre 2026, L’Eredità delle Donne torna a Firenze e amplia il proprio percorso con le nuove tappe di Bologna, Reggio Emilia e Ravenna. Il festival ideato e diretto da Serena Dandini annuncia le prime ospiti italiane e internazionali e proroga fino al 31 ottobre la call destinata al Cartellone OFF, il programma diffuso della manifestazione.

La IX edizione de L’Eredità delle Donne, festival dedicato all’empowerment femminile, rende omaggio a Emma Bonino. Politica, attivista e femminista, Bonino ha partecipato più volte alla manifestazione come ospite e amica. Ha inoltre prestato la propria voce a Ferite a morte, lo spettacolo teatrale sul femminicidio scritto da Serena Dandini con Maura Misiti.

Lo spettacolo tornerà il 25 novembre, durante la serata conclusiva del festival e in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza di genere. Paura non avremo, titolo dell’edizione 2026, celebra il valore, l’urgenza e la forza irriducibile del coraggio femminile.

La manifestazione introduce anche una rilevante novità: grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, che ha individuato il festival come appuntamento simbolo del proprio impegno sulle pari opportunità e sul contrasto alla violenza di genere, il calendario approda a Bologna, Reggio Emilia e Ravenna.

Le tre città si affiancano a Firenze, luogo d’origine de L’Eredità delle Donne, che continuerà ad accogliere una parte significativa della programmazione. Con oltre 40 presentazioni tra saggi e romanzi, l’edizione 2026 segna un passaggio importante nel panorama dei festival letterari italiani. Una festa del libro che conserva la sua identità più riconoscibile: mettere al centro l’ascolto delle scrittrici.

Il debutto in Emilia-Romagna

Bologna, Reggio Emilia e Ravenna ospiteranno incontri e conversazioni attraverso cui L’Eredità delle Donne proporrà nel dibattito pubblico uno sguardo femminista, inclusivo e radicale. A guidarlo saranno donne della scienza, della cultura e della letteratura.

Tra le ospiti, la scrittrice Lidia Ravera, autrice di Porci con le ali, proporrà una riflessione sui cambiamenti nei comportamenti relazionali e sessuali a cinquant’anni dall’uscita del romanzo che rivoluzionò il racconto dei giovani e della sessualità.

Isabella Pierantoni, esperta di studi generazionali e consulente di leadership, affronterà il rapporto tra demografia e futuro. L’artista visiva Lucy Orta, che ha dedicato l’intera ricerca ai flussi migratori, parlerà invece del diritto delle persone a muoversi e attraversare i confini.

Il festival accoglierà anche la giornalista israeliana Amira Hass, con una testimonianza sulla guerra in Medio Oriente, e la scrittrice italo-palestinese Widad Tamimi, che si concentrerà sui temi connessi al conflitto.

Spazio anche alla crisi climatica con Ida Caracciolo, giurista e giudice del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo dal 2020, e con Stefania Divertito, giornalista d’inchiesta, scrittrice e attivista ambientale.

Al centro del programma troverà posto anche lo sport: Novella Calligaris, ex nuotatrice e prima tra le atlete e gli atleti italiani a conquistare una medaglia olimpica nel nuoto, discuterà di leadership. Calligaris presiede l’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia.

La medicina di genere costituirà un altro nodo essenziale del festival. Ne parlerà Antonella Santuccione Chadha, neuroscienziata di fama internazionale impegnata nella ricerca sull’Alzheimer e cofondatrice del Women’s Brain Project, organizzazione non profit che colloca le differenze di sesso e genere al centro della ricerca sulla salute cerebrale e mentale.

Accanto a lei interverrà Alberta Basaglia, psicologa e attivista attenta al contrasto della violenza contro le donne e alla tutela dei diritti umani. Il confronto si aprirà anche a voci maschili, in un’ottica inclusiva e intersezionale.

Tra i primi ospiti confermati figurano Damiano Rizzi, psicoterapeuta e fondatore di Soleterre – Strategie di Pace, organizzazione non governativa italiana impegnata nella cooperazione internazionale, nella tutela dei diritti e nell’assistenza sanitaria e sociale, e il filosofo Lorenzo Gasparrini, autore del saggio Perché il femminismo serve anche agli uomini (Eris, 2020).

Sul versante letterario, Serena Bortone presenterà a Reggio Emilia il romanzo Le dirimpettaie (Rizzoli, 2026), dedicato a tre donne intrappolate nel matrimonio e desiderose di felicità. A Bologna, Claudia De Lillo, conosciuta come Elasti, presenterà Diario di una famiglia quasi normale.

Andrea Delogu racconterà l’esperienza vissuta nella comunità di San Patrignano, confluita nel romanzo La collina dei ciliegi, scritto con Andrea Cedrola. A Reggio Emilia arriverà anche Fumettibrutti, pseudonimo della fumettista e attivista catanese transgender Josephine Yole Signorelli, che presenterà Cigni selvaggi, edito da Feltrinelli. In programma anche l’incontro con lo scrittore transgender Francesco Cicconetti, che presenterà il suo prossimo libro.

Firenze, libri e documentari

Nella città in cui è nato il festival, il calendario si svilupperà soprattutto alla libreria Giunti Odeon, partner della manifestazione.

L’appuntamento inaugurale è fissato per venerdì 20 novembre e coinciderà con il rilancio di Astrea, la collana dedicata al mondo raccontato dalle donne, nata nel 1986 sotto la direzione di Roberta Mazzanti. Mazzanti parteciperà alla serata insieme ad alcune autrici, mentre Serena Dandini condurrà l’incontro.

A quarant’anni dall’esordio, Giunti ha rilanciato Astrea nel settembre 2026 con due titoli: Lady Oracolo di Margaret Atwood, terzo romanzo della scrittrice e per lungo tempo introvabile in Italia, e Male d’amore della giornalista messicana Ángeles Mastretta, opera che diventerà una serie per Netflix.

La serata proseguirà con il documentario Se domani non torno, dedicato al femminicidio di Giulia Cecchettin e all’eredità culturale e spirituale del movimento nato dopo la sua morte, anche attraverso l’impegno del padre Gino.

Nel corso della manifestazione il pubblico potrà vedere anche Witches di Elizabeth Sankey e A Dark Place, documentario sulle minacce rivolte alle giornaliste, tra odio e molestie digitali.

I libri offriranno ulteriori occasioni di riflessione sull’essere donna, tra identità, aspettative sociali, dovere e ambivalenza. Paola Mastrocola presenterà a Firenze la raccolta poetica Per l’infinito occorrerebbe uscire, pubblicata da Guanda nel 2020, che indaga il desiderio di oltrepassare i confini dell’io per raggiungere l’infinito.

È attesa inoltre Simona Vinci, vincitrice del Premio Campiello, che porterà a L’Eredità delle Donne il libro Madonna di rabbia, edito da Einaudi.

Cartellone OFF e anteprima

La call per il Cartellone OFF resta aperta fino al 31 ottobre. Il festival continua a cercare progetti provenienti da tutta Italia da inserire nel programma diffuso de L’Eredità delle Donne.

Associazioni, cittadine e cittadini, imprese e istituzioni potranno candidare le proprie idee attraverso l’apposito form disponibile sul sito della manifestazione. L’iniziativa punta a costruire un calendario partecipato e diffuso sull’intero territorio italiano.

L’anteprima del festival vedrà protagonista I Monologhi della vagina di Eve Ensler, in scena lunedì 16 novembre al Teatro Duse di Bologna in collaborazione con Mismaonda.

A trent’anni dal debutto, Lella Costa tornerà sul palco con il testo che ha trasformato il linguaggio dedicato al corpo, al desiderio e all’esperienza femminile. Con lei reciteranno Angela Finocchiaro, Beatrice Schiros e Viola Marietti.

Lo spettacolo inaugurerà idealmente il percorso de L’Eredità delle Donne, mettendo al centro coraggio, libertà di parola e voce femminile come strumenti di consapevolezza e cambiamento.

L’Eredità delle Donne è un progetto di Elastica, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con il supporto dei main partner Gucci, Gruppo Hera e Fondazione CR Firenze. Collaborano inoltre Coop Alleanza 3.0, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Manodori di Reggio Emilia, SYNLAB, Nespresso, Granlatte, l’Azienda di Promozione Turistica dell’Emilia-Romagna e Giunti Odeon, con la collaborazione dei Comuni di Bologna, Reggio Emilia, Ravenna e Firenze.

L’Eredità delle Donne – dal 20 al 25 novembre 2026, a Firenze, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna.

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A cura della redazione

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