Durante l’ultima settimana dell’Alta Moda parigina, un’affascinante sinergia ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori: l’incontro tra l’estro creativo dello stilista Rahul Mishra e la sapienza della tradizione cosmetica italiana. La sfilata “Alchemy”, ispirata ai cinque elementi della filosofia indiana, ha trovato il suo complemento ideale in un rituale di preparazione della pelle che affonda le radici nel cuore verde dell’Umbria.

In un backstage dominato dal silenzio creativo e dalla precisione tecnica, la cura del viso è stata elevata a vera e propria forma d’arte. Non si è trattato di una semplice applicazione di prodotti, ma di un percorso sensoriale che ha trasformato la pelle delle modelle in una tela luminosa, pronta a dialogare con i tessuti preziosi e le strutture oniriche della collezione Primavera/Estate 2026.
La Dieta Mediterranea si fa skincare
Il concetto di benessere che solitamente associamo alla tavola ha varcato i confini della nutrizione per diventare il pilastro di una skincare consapevole e di lusso. L’ingrediente principe di questa rivoluzione è l’olio d’oliva ultra-purificato, un alleato naturale straordinariamente affine alla nostra barriera cutanea. Sotto la direzione esperta della Key Make-up Artist Jane Richardson, il brand Olivella ha dimostrato come l’essenzialità della materia possa superare in efficacia le formulazioni chimiche più complesse.
Il rituale è iniziato con una detersione delicata, fondamentale per purificare i tessuti senza aggredirli, utilizzando salviette detergenti specifiche capaci di ripristinare immediatamente il comfort idrolipidico. Questo primo step ha preparato il viso a ricevere trattamenti più intensi, garantendo che ogni modella sfilasse con un incarnato fresco, vitale e, soprattutto, autentico.

Un finish naturale per una femminilità contemporanea
Per ottenere quell’effetto “pelle nuda” tanto ricercato nelle tendenze attuali, è stata applicata una crema gel idratante dalla texture leggera ma profonda. Questo prodotto ha saputo equilibrare la lucentezza naturale del viso, evitando l’effetto oleoso ma garantendo una luminosità che sembrava scaturire dall’interno. A completare l’opera, un olio viso nutriente ha rinforzato le difese della pelle, rendendola resiliente allo stress delle luci di passerella e dei continui cambi d’abito.
L’approccio scelto per questo evento parigino sottolinea una nuova direzione per la bellezza femminile: meno artificio e più nutrimento. Scegliendo formule dermatologicamente testate e rispettose della fisiologia cutanea, il brand ha confermato che la vera eleganza risiede nel rispetto del tempo e della natura. Una visione che unisce una realtà aziendale con oltre settant’anni di esperienza nell’olivicoltura alla modernità di un mercato internazionale sempre più attento alla sostenibilità e all’efficacia green.
A cura di Laura Farnesi
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