Sofia Fiorini è nata a Bibbiena, in provincia di Arezzo, il 19 agosto 2004 ed è cresciuta a Soci, nel territorio del Casentino. Fin da bambina ha mostrato una forte passione per lo sport e per le attività all’aria aperta. A soli quattro anni frequentava già il campo di Poppi per avvicinarsi all’atletica, ma durante l’infanzia ha sperimentato anche discipline diverse come il nuoto, la ginnastica ritmica e il tennis. Questa varietà di esperienze ha accompagnato i primi anni della sua formazione sportiva, prima che la marcia diventasse progressivamente la sua disciplina principale.
La svolta è arrivata nel 2018, quando Sofia Fiorini ha iniziato a dedicarsi alla marcia seguendo i consigli del tecnico Massimo Passoni a Livorno. La scelta ha richiesto un impegno notevole anche sul piano familiare. Per raggiungere gli allenamenti, infatti, la giovane atleta affrontava insieme al padre Roberto un viaggio di circa tre ore all’andata e altre tre al ritorno, due volte alla settimana. Quel sacrificio ha accompagnato i primi passi di una carriera costruita lontano dai grandi centri dell’atletica italiana. Fiorini ha iniziato il proprio percorso con l’Atletica Casentino e ha continuato a migliorare nelle categorie giovanili.
Dalle prime gare alla maglia azzurra
La crescita agonistica ha seguito un percorso graduale. Nel 2020 e nel 2021 Fiorini ha iniziato a raccogliere risultati nei campionati italiani giovanili, confrontandosi soprattutto nelle gare sui 3000 metri e sulle distanze più lunghe. Nel 2022 è arrivata la prima convocazione nella Nazionale giovanile italiana, un passaggio importante per una ragazza che aveva iniziato a praticare la marcia soltanto pochi anni prima. Nello stesso anno ha partecipato ai Campionati mondiali a squadre di marcia di Mascate, in Oman, gareggiando nella prova Under 20 sui 10 chilometri.
La stagione successiva ha consolidato la sua presenza nel panorama internazionale giovanile. Nel 2023 ha partecipato agli Europei a squadre di marcia di Poděbrady, nella Repubblica Ceca, classificandosi ottava nella gara Under 20 sui 10 chilometri. Nel frattempo la giovane atleta ha continuato a confrontarsi con distanze sempre maggiori, una scelta che avrebbe avuto un’importanza decisiva negli anni successivi. La progressione verso le gare di lunga distanza ha infatti rappresentato uno degli elementi centrali della sua evoluzione tecnica e agonistica.
Il primo titolo italiano e la crescita nel 2024
Nel 2024 Fiorini ha raggiunto uno dei primi traguardi importanti della sua carriera conquistando il titolo italiano Promesse nella marcia sui 35 chilometri. Il risultato ha confermato la crescita dell’atleta toscana e la sua capacità di affrontare gare sempre più impegnative. La stagione ha rappresentato un passaggio fondamentale verso il livello assoluto, perché la giovane marciatrice ha iniziato a confrontarsi con atlete più esperte e con programmi di gara sempre più vicini a quelli delle competizioni internazionali maggiori.
La sua evoluzione ha trovato una nuova direzione nel 2025, quando nel mese di maggio è passata sotto la guida di Alessandro Gandellini, ex marciatore azzurro. Il nuovo rapporto tecnico ha accompagnato una stagione particolarmente positiva. Fiorini ha ottenuto il quarto posto nei 10.000 metri di marcia agli Europei Under 23 di Bergen, in Norvegia, e ha migliorato il proprio rendimento nelle competizioni internazionali. Il quarto posto europeo ha rappresentato uno dei segnali più evidenti della sua vicinanza al vertice della categoria.
La vita a Milano tra università e allenamenti
Parallelamente alla carriera sportiva, Sofia Fiorini ha scelto di continuare gli studi. Si è trasferita a Milano e ha iniziato a frequentare il corso di laurea in Economia aziendale e management all’Università Bocconi. La vita nella nuova città le ha permesso di organizzare la preparazione sportiva insieme agli impegni universitari, creando un equilibrio tra due percorsi molto diversi ma entrambi importanti per il suo futuro.
La stessa Fiorini ha raccontato di aver superato più rapidamente del previsto le difficoltà legate al trasferimento e alla nuova organizzazione della propria vita. “Molto più avanti”, ha spiegato parlando della propria carriera rispetto alle aspettative che aveva soltanto due anni prima. La marciatrice ha infatti riconosciuto di aver immaginato una crescita più lenta e di non aver previsto di raggiungere così presto determinati risultati internazionali. Fuori dalla pista, la sua vita comprende anche passioni personali: tra queste figurano i viaggi, la cucina e il tifo per l’Inter.
Il 2026 segna la svolta
Il 2026 ha trasformato definitivamente la carriera di Fiorini. Il 25 gennaio, ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, ha conquistato il primo titolo italiano assoluto della sua carriera nella maratona di marcia sui 42,195 chilometri. Ha chiuso la gara in 3h27’19”, affrontando una mattinata caratterizzata da vento e pioggia e riuscendo a costruire un vantaggio netto sulle avversarie. Quel successo ha assunto un significato particolare perché la Federazione Italiana di Atletica Leggera ha inserito la maratona di marcia nel programma internazionale proprio nel 2026.
Poco più di un mese dopo, Fiorini ha aggiunto un secondo titolo italiano assoluto. Ad Alessandria ha vinto la prima edizione dei Campionati italiani di mezza maratona di marcia sui 21,097 chilometri, completando la prova in 1h34’20”. In precedenza, ai Campionati italiani indoor di Ancona, aveva conquistato il secondo posto nei 3000 metri di marcia alle spalle di Antonella Palmisano e aveva stabilito la migliore prestazione italiana Under 23 con 12’12″41, cancellando un primato che apparteneva dal 1991 a Annarita Sidoti.
La medaglia mondiale a Brasília
La crescita è proseguita ad aprile con la partecipazione ai Campionati mondiali a squadre di marcia di Brasília, in Brasile. Fiorini ha affrontato per la prima volta una competizione mondiale sulla nuova distanza della maratona e ha conquistato una straordinaria medaglia d’argento. Con il tempo di 3h25’42”, ha migliorato di quasi due minuti il risultato ottenuto a gennaio in Italia e ha stabilito la migliore prestazione mondiale Under 23 sulla distanza.
La gara brasiliana ha fornito una conferma importante anche dal punto di vista personale. “Già essere ai mondiali per me era un grande successo visto che ero una delle più giovani”, ha raccontato Fiorini dopo la competizione, spiegando di aver trovato nella seconda parte della prova un ritmo più naturale. Il risultato di Brasília ha quindi rafforzato la sua candidatura per i successivi Europei di Birmingham e ha dimostrato che la giovane italiana poteva competere con le migliori specialiste della nuova maratona di marcia.
Il record europeo nella mezza maratona
La stagione ha continuato a proporre risultati di alto livello anche sulla distanza più breve. Il 23 maggio, a La Coruña, in Spagna, Fiorini ha chiuso la mezza maratona di marcia in 1h32’36”, conquistando il secondo posto e stabilendo il record europeo Under 23. La prestazione ha aggiunto un altro tassello alla sua crescita e ha confermato la versatilità della marciatrice, capace di ottenere risultati importanti sia sulle distanze tradizionali sia sulle nuove prove introdotte nel programma internazionale.
Nel giro di pochi mesi, quindi, Fiorini ha accumulato una serie di risultati che hanno cambiato rapidamente il suo status nel movimento italiano. Due titoli italiani assoluti, un argento mondiale e un record europeo Under 23 hanno preparato il terreno per il risultato più importante della sua carriera.
Il titolo europeo e il record mondiale
Il 15 agosto 2026, agli Europei di Birmingham, Sofia Fiorini ha raggiunto il vertice della propria carriera. Nella maratona di marcia femminile ha conquistato la medaglia d’oro con il tempo di 3h15’11”, stabilendo il nuovo record mondiale della specialità. L’italiana ha preceduto la polacca Katarzyna Zdziebło, seconda in 3h19’50”, e la spagnola Raquel González, terza in 3h20’49”.
Fiorini ha gestito la gara con pazienza e ha scelto il momento giusto per aumentare il ritmo. Intorno al trentesimo chilometro ha iniziato a spingere con maggiore decisione, costruendo un vantaggio sempre più ampio sulle inseguitrici. “Mi sono proprio divertita”, ha raccontato dopo il traguardo, spiegando che la competizione rappresenta per lei la parte preferita dell’attività sportiva. Con il successo di Birmingham, la giovane atleta toscana ha conquistato il primo titolo europeo della carriera e ha firmato il record mondiale nella nuova distanza.
Una carriera ancora tutta da costruire
La storia sportiva di Sofia Fiorini racconta una crescita costruita senza scorciatoie: dall’atletica praticata da bambina a Poppi alle lunghe trasferte verso Livorno, dalle prime competizioni giovanili alla maglia azzurra, dal titolo italiano Promesse alla consacrazione tra le atlete assolute. Nel giro di pochi anni la marciatrice ha trasformato una disciplina scoperta durante l’adolescenza nel centro della propria vita sportiva.
Oggi Fiorini unisce la carriera agonistica allo studio universitario e affronta una fase completamente nuova del proprio percorso. A 22 anni può già contare su un titolo europeo, un record mondiale, due titoli italiani assoluti, una medaglia mondiale e diversi primati personali di rilievo. La vittoria di Birmingham rappresenta il punto più alto raggiunto finora, ma la sua giovane età lascia aperta una prospettiva molto ampia per il futuro. Dalle strade del Casentino ai grandi palcoscenici internazionali, la sua carriera ha seguito una crescita costante e ora la marciatrice italiana guarda alle prossime stagioni con un patrimonio di esperienza e risultati che pochi atleti possono vantare alla sua età.
A cura di Nora Taylor
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