Il Poseidonia Beach Club di Ascea Marina apre la stagione 2026 con una scelta chiara e strutturata che rafforza il proprio percorso verso una gestione più responsabile. Presenta il Menù a Spreco Ridotto e Cucina Circolare, un progetto articolato che integra nella quotidianità della ristorazione principi di economia circolare, una pianificazione più efficiente del lavoro, la valorizzazione delle materie prime locali e un controllo attento dei risultati.
Il team costruisce questo progetto su basi concrete e operative, evitando slogan superficiali. Introduce procedure interne precise, monitora costantemente gli scarti, definisce standard rigorosi per le porzioni e recupera in modo controllato le eccedenze. Coinvolge attivamente cucina, pizzeria, sala, bar e fornitori del territorio, creando una rete organizzata che sostiene l’intero sistema.
Gianni Rizzo dichiara: “Ridurre gli sprechi non significa rinunciare alla qualità, ma dare valore agli ingredienti, ai produttori e al territorio. La sostenibilità nasce da un’organizzazione consapevole, non da una semplice comunicazione”.
Un nuovo approccio che valorizza ogni ingrediente
Il progetto introduce un cambiamento deciso nel modo di lavorare: la cucina supera il modello tradizionale e adotta una logica circolare, in cui ogni materia prima segue un percorso completo e studiato.
Il team utilizza ogni ingrediente in modo strategico per ridurre al minimo le dispersioni e aumentare il valore complessivo delle preparazioni, grazie a una gestione più attenta degli acquisti, al recupero delle eccedenze interne e alla trasformazione di parti spesso ignorate ma ancora perfettamente utilizzabili.
Questo metodo richiama i principi dell’economia circolare, che puntano a mantenere il valore delle risorse il più a lungo possibile e a limitare ogni forma di spreco attraverso scelte consapevoli e organizzate.
Creatività e tecnica al servizio della sostenibilità
Il menù propone piatti che raccontano in modo concreto questa visione. Le bombette vengono reinterpretate con una filiera controllata, gli spaghetti con tenero di broccolo portano al centro una parte poco valorizzata dell’ortaggio, mentre i crostini con pomodori semi-dry e alici di menaica uniscono tecnica, recupero e identità mediterranea.
La cucina non recupera semplicemente ingredienti, ma costruisce nuove possibilità gastronomiche attraverso metodo, creatività e attenzione, mantenendo sempre alta la qualità estetica e gustativa dei piatti.
Controllo dei risultati e miglioramento continuo
Lo chef Costantino Buono guida il progetto culinario e affianca al menù un sistema di monitoraggio dettagliato. Il team analizza diversi indicatori: quantità di rifiuti organici, percentuale di ingredienti riutilizzati o trasformati, rapporto tra costi e sprechi evitati, numero di piatti circolari e utilizzo di prodotti locali e stagionali.
Il progetto rende la sostenibilità concreta, verificabile e migliorabile nel tempo, grazie a un processo continuo di raccolta dati, analisi e ottimizzazione delle attività operative.
Un legame forte con territorio e cultura
L’iniziativa assume anche un valore culturale importante. Il progetto valorizza il Cilento come luogo di esperienza autentica e apprendimento, rafforza la filiera locale del pescato e dei prodotti agricoli e trasforma la ristorazione in uno strumento capace di raccontare il territorio e la sua identità.
Il Poseidonia Beach Club si afferma così come un laboratorio permanente di innovazione, dove mare, terra e cultura gastronomica mediterranea convivono in un modello sostenibile e replicabile.
Gianni Rizzo conclude: “La sostenibilità rappresenta un modo più evoluto di fare ristorazione: permette di lavorare meglio, ridurre le perdite e offrire un’esperienza più autentica e credibile. Il nostro menù esprime un metodo concreto e trasmette un messaggio chiaro”.