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Arte e salute: la medicina naturale che non conoscevi

Una straordinaria rivoluzione scientifica e istituzionale svela finalmente come il profondo connubio tra arte e salute possa stravolgere in positivo il nostro benessere quotidiano

by Viola Bianchi
benessere ph pixabay

Leggere, visitare mostre, cantare in coro, danzare e andare a teatro migliorano concretamente mente, corpo e relazioni sociali. La scienza conferma che queste attività sviluppano i talenti, rallentano l’invecchiamento e aiutano ad alleviare diverse patologie. Negli ultimi vent’anni, centinaia di studi clinici ed epidemiologici hanno dimostrato che la partecipazione culturale riduce ansia, stress e depressione, favorendo la piena realizzazione della persona.

Arte e salute: le evidenze scientifiche

Un riferimento centrale arriva dal report 2019 dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, What is the evidence of the role of the arts in improving health and well-being?, la più ampia analisi sul tema, basata su oltre 900 pubblicazioni e circa 3000 studi. Il CCW – Cultural Welfare Center ha diffuso il documento in Italia, evidenziando che arte e cultura supportano la gestione delle malattie e rafforzano la salute e la qualità della vita, sia individuale sia collettiva.

Le ricerche più recenti, dalle neuroscienze alla PNEI-Psiconeuroendocrinoimmunologia, riconoscono nelle esperienze culturali veri determinanti sociali della salute.

Ricerca, pratiche e nuovi modelli

Approcci multidisciplinari uniscono medicina, scienze umane e sociali, mentre crescono progetti che portano arte e bellezza nei luoghi di cura e nella vita quotidiana. Musei e arti performative coinvolgono persone con Alzheimer e caregiver; iniziative artistiche raggiungono scuole, carceri e comunità fragili.

In Italia, il protocollo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute apre alla prescrizione sociale, già diffusa nei paesi anglosassoni. Questo modello integra nei percorsi di cura attività come teatro, musei, lettura, danza e canto corale. La University College of London ha registrato risultati significativi: meno 37% di visite dai medici di base e meno 27% di accessi al pronto soccorso, con un ritorno economico tra 4 e 11 sterline per ogni sterlina investita.

Anche il mondo accademico italiano contribuisce attivamente. Pierluigi Sacco, direttore del centro BACH dell’Università di Chieti-Pescara, ha presentato i primi risultati del protocollo internazionale Pre-Texts, sviluppato con Harvard University. Il metodo, basato su lettura condivisa e rielaborazione creativa, rafforza la resilienza nei giovani, migliora memoria e apprendimento e aiuta a gestire le emozioni, riducendo ansia e stress.

Tra le esperienze italiane emerge anche lo studio Verba Curant, realizzato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e coordinato da Enzo Grossi. Coinvolgendo 175 professionisti sanitari, il progetto ha dimostrato che i laboratori di storytelling migliorano il benessere psicologico e l’empatia degli operatori, contrastando il burnout.

Il forum WELLBEING IN ARTS a Milano

Il 2 luglio 2026 alle ore 15.00, il MEET Digital Culture Center di Milano ospiterà il Forum WELLBEING IN ARTS, dedicato al ruolo delle imprese nella promozione del benessere attraverso arte e cultura. L’evento, a partecipazione libera con prenotazione obbligatoria, analizzerà il contributo delle aziende al clima organizzativo e al benessere di dipendenti e comunità.

L’iniziativa valorizza la nuova Menzione Speciale “WELLBEING IN ARTS” del Premio CULTURA + IMPRESA 2025-2026, giunto alla XIII edizione e promosso dal Comitato fondato da Federculture e The Round Table Progetti di Comunicazione. I nove progetti premiati verranno presentati durante un workshop mattutino, mentre il pomeriggio ospiterà il forum.

Tra i temi principali figurano il riconoscimento delle arti come risorsa per la salute, l’evoluzione del welfare culturale e il legame tra cultura e corporate welfare.

Con la conduzione di Giampaolo Cerri, apriranno i lavori Maria Grazia Mattei e Francesco Moneta. Interverranno Catterina Seia, Enzo Grossi e Massimo Ceriotti nella sessione “Scenario in evoluzione”. Francesca Baldini presenterà l’indagine Arte, Cultura e Corporate Welfare. Seguiranno gli interventi di Serena Tosa e Pierluigi Vaccaneo, mentre Angelo Crespi e Walter Bruno illustreranno un progetto dedicato ai luoghi di cura. Chiuderà Paolo Naldini con la presentazione delle Terme Culturali a Cittadellarte.

A cura della redazione

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