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Estate e compiti per le vacanze: come organizzarsi senza stress

I consigli dell'esperta di apprendimento per organizzare lo studio estivo in armonia e senza tensioni in famiglia

by Viola Bianchi
studio e vacanze estive ph press

I compiti estivi continuano a dividere famiglie e studenti. Secondo l’“Osservatorio sui Compiti delle Vacanze” di Skuola.net, condotto su 1.000 studenti tra medie e superiori, una famiglia su tre critica il carico di lavoro assegnato durante l’estate, ritenendolo dannoso per il clima delle vacanze.

I dati mostrano anche una gestione complicata degli impegni: il 76% degli studenti riceve compiti, ma oltre due su tre rientrano a scuola senza completarli. Cresce inoltre il ricorso all’Intelligenza Artificiale per svolgere esercizi, riassunti e traduzioni.

Floriana Bitto, dottoressa in psicologia clinica ed esperta di apprendimento del Centro Studi Lambda, chiarisce: “Il problema non riguarda la presenza dei compiti, ma il modo in cui vengono organizzati, vissuti e comunicati. I ragazzi li percepiscono spesso come un’estensione della scuola in un periodo dedicato a libertà e riposo. Se appaiono senza uno scopo preciso, diventano una punizione. In realtà rappresentano una forma di manutenzione cognitiva”.

Routine e organizzazione in famiglia

Le tensioni nascono quando ogni giorno si negozia su tempi e modalità di studio. Bitto suggerisce di definire insieme una routine chiara, con orari e obiettivi concreti. I genitori dovrebbero offrire una struttura, senza trasformarsi in controllori costanti, per favorire autonomia e responsabilità.

Dopo un anno intenso, il cervello ha bisogno di recuperare energie e motivazione. Tuttavia, interrompere del tutto l’attività cognitiva per tre mesi può rendere più difficile la ripresa. “Non bisogna scegliere tra studiare o non studiare, ma decidere quanto, come e perché farlo”, sottolinea l’esperta.

Motivazione e metodo durante l’estate

La motivazione non nasce spontaneamente: va costruita con obiettivi piccoli e raggiungibili. Meglio puntare su traguardi concreti: poche pagine, un argomento specifico o una serie limitata di esercizi.

Bitto consiglia di alternare attività più impegnative a compiti leggeri, utilizzare checklist e monitorare i progressi. Una breve routine mattutina consente di lasciare libero il resto della giornata.

L’esperta propone anche di dividere l’estate in tre fasi: decompressione iniziale, mantenimento con attività leggere e costanti, e riattivazione nelle settimane prima del rientro. Evitare gli estremi è fondamentale: né studio continuo né totale disconnessione.

Per quanto riguarda il tempo da dedicare allo studio, “meglio poco, fatto bene e con continuità”. In media bastano 30-45 minuti al giorno per la primaria e 60-90 minuti per medie e superiori.

IA e recupero dei debiti formativi

L’Intelligenza Artificiale può supportare lo studio, ma non deve sostituirlo. “Può aiutare a chiarire concetti o organizzare il lavoro, ma delegare tutto significa rinunciare all’esercizio mentale necessario”, precisa Bitto.

Secondo il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il 17,8% degli studenti delle scuole superiori termina l’anno con debiti formativi. Questi non definiscono il valore dello studente, ma indicano competenze da recuperare.

“La domanda giusta non è ‘perché sei arrivato a questo punto?’, ma ‘da dove ripartiamo?’”. Un piano mirato, realistico e focalizzato sugli argomenti essenziali risulta più efficace rispetto a una ripetizione completa del programma.

A cura della redazione

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