Dal 6 luglio è disponibile in libreria “Nodi Oscuri. Volti e storie di una violenza ancora troppo invisibile”, il nuovo lavoro di Elisa Caponetti, pubblicato da Armando Editore.
La violenza non si presenta con un solo volto: si manifesta in modi diversi, spesso silenziosi e difficili da individuare. Può emergere nell’abbandono, nel controllo esercitato da un partner, nella manipolazione o persino in una falsa accusa. È proprio questa dimensione nascosta a renderla ancora più pericolosa, soprattutto in una società che fatica a riconoscerne i segnali più sottili.
Un viaggio tra relazioni e meccanismi di tutela
Con “Nodi Oscuri”, Elisa Caponetti guida il lettore in un percorso profondo dentro le relazioni umane e nei sistemi – personali e istituzionali – che dovrebbero proteggerle.
Attraverso un approccio multidisciplinare, l’autrice esplora le dinamiche psicologiche che alimentano la violenza e mette in evidenza le conseguenze più profonde e durature. Effetti spesso invisibili, ma capaci di incidere in modo determinante sulla vita delle persone.
Dall’esperienza clinica alle aule di tribunale, il volume si propone come uno strumento concreto sia per i professionisti del settore sia per le vittime. Offre infatti chiavi di lettura utili per riconoscere i segnali di allarme e avviare percorsi di tutela e ricostruzione.
Il profilo dell’autrice
Elisa Caponetti lavora come psicologa, psicoterapeuta e criminologa. Svolge attività di consulente tecnico e perito in ambito civile, penale e minorile, seguendo un metodo rigoroso e scientifico.
Collabora con la Procura e con la ASL Roma 4 presso lo Spazio di Ascolto dedicato alle Vittime di Reato vulnerabili, contribuendo in modo attivo alla protezione delle persone più fragili. La sua attività di ricerca e divulgazione la rende una voce autorevole nel campo della psicologia forense e nello studio della violenza.
Interviene regolarmente su questi temi attraverso pubblicazioni, convegni e partecipazioni televisive e radiofoniche, consolidando il suo ruolo nel dibattito pubblico.
A cura della redazione
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