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Il Friuli Venezia Giulia celebra il grande patrimonio del vino

Dal Carso ai Colli Orientali, passando per il Collio e il mare di Muggia, il Friuli Venezia Giulia celebra la sua straordinaria tradizione enologica con degustazioni, concerti, piatti della cucina locale ed eventi diffusi che coinvolgono produttori, ville storiche, aziende agricole e località affacciate sull'Adriatico

by Nora Taylor
friuli venezia giulia cultura vino ph press2

Tra l’Adriatico e le prime alture che anticipano le Alpi, il Friuli Venezia Giulia custodisce uno dei patrimoni vitivinicoli più ricchi e diversificati d’Italia. Il Carso, il Collio, i Colli Orientali e le aree collinari della provincia di Udine regalano vini profondamente influenzati da terreni molto differenti tra loro, mentre la vicinanza con la Slovenia e l’Istria ha contribuito nel tempo a creare una cultura enologica che supera i confini geografici e linguistici. Alla fine di luglio questo straordinario patrimonio diventa il protagonista assoluto di un intenso fine settimana dedicato al vino, alla gastronomia e alla musica, con appuntamenti ospitati in ville storiche, aziende vitivinicole, terrazze panoramiche e suggestive località affacciate sul mare.

Le Notti del Vino animano quattro località del Friuli Venezia Giulia

Tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto il calendario delle Notti del Vino, promosso dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, farà tappa nei comuni di Corno di Rosazzo, Povoletto, Duino Aurisina/Devin Nabrežina e Pocenia. Nella giornata di venerdì si svolgerà inoltre Malvasia in Porto, l’evento ospitato a Porto San Rocco, nel borgo marinaro di Muggia, manifestazione dedicata ai piccoli vignaioli e agli artigiani del gusto che, nell’edizione 2026, unirà simbolicamente l’Alto Adriatico con le isole Eolie.

Il primo appuntamento delle Notti del Vino prenderà il via venerdì 31 luglio alle ore 20 a Corno di Rosazzo. La prestigiosa Villa Nachini Cabassi, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, accoglierà i produttori del territorio con numerosi banchi d’assaggio dedicati alle migliori etichette locali. I vini verranno accompagnati dai piccoli piatti preparati da Decanter, mentre musica dal vivo e una sorpresa prevista durante la serata completeranno il programma della manifestazione.

Nella stessa serata, a partire dalle 19.30, Povoletto ospiterà una cena degustazione nello splendido Belvedere della Tenuta Aquila del Torre, immerso nelle colline di Savorgnano del Torre. Il percorso gastronomico inizierà con una bollicina di benvenuto e proseguirà con sette vini prodotti dalle aziende del Comune, abbinati ad altrettante portate realizzate dalla Cooperativa di Savorgnano del Torre. L’appuntamento terminerà con il risotto preparato dallo chef e con l’amaro Tosolini.

Dal mare del Carso alle colline di Pocenia tra degustazioni e spettacoli

friuli venezia giulia cultura vino ph press4

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Sabato 1° agosto sarà invece la località di Sistiana, nel Comune di Duino Aurisina/Devin Nabrežina, a ospitare una nuova tappa delle Notti del Vino. Dalle ore 19.30 la terrazza dell’Info Point, affacciata sul golfo, offrirà una degustazione dedicata ai vini del Carso, del Collio e della vicina Slovenia, accompagnata da specialità gastronomiche e dall’esibizione al pianoforte di Lorenzo Jurissevich. La posizione privilegiata del Comune, sospeso tra il mare Adriatico e l’altopiano carsico a pochi chilometri dal confine sloveno, rappresenta un perfetto esempio della cultura enologica transfrontaliera che caratterizza quest’area. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà domenica 2 agosto.

Sabato, dalle ore 18.30, anche l’azienda vitivinicola Paradiis di Pocenia aprirà le porte agli appassionati con percorsi di degustazione guidati da Claudio Bertosso. A partire dalle 19.30 sei realtà gastronomiche presenteranno le proprie specialità insieme ad altrettante aziende vitivinicole del territorio. Il programma comprenderà anche le esibizioni degli allievi della scuola di musica Ziqqurat, il concerto dei Carlito’s Swing e le performance dei ballerini di Planet Rock Studio. Un’area della manifestazione racconterà inoltre la civiltà contadina friulana e il lavoro agricolo che, nel corso dei decenni, ha contribuito a modellare il paesaggio e l’identità di queste terre.

Durante tutte le tappe delle Notti del Vino sarà disponibile anche un questionario sviluppato in collaborazione con l’Università di Udine. Attraverso questa iniziativa i visitatori potranno raccontare il proprio rapporto con il vino, contribuendo a raccogliere informazioni sulle abitudini di consumo e sulla percezione contemporanea della cultura enologica.

Malvasia in Porto celebra l’Alto Adriatico e guarda alle Eolie

friuli venezia giulia cultura vino ph press5

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Il calendario del weekend si arricchirà anche con Malvasia in Porto, in programma venerdì 31 luglio dalle 18.30 alle 22.30 a Porto San Rocco, nel caratteristico borgo marinaro di Muggia, alle porte di Trieste e a pochi passi dal confine sloveno. La settima edizione della manifestazione riunirà quaranta vignaioli e numerosi artigiani del gusto provenienti dal Carso, dal Breg, dall’Istria, dal Collio, dai Brda sloveni e dalla Valle del Vipava. L’interesse del pubblico appare già molto elevato, considerando che risultano già venduti in prevendita quasi quattrocento biglietti.

Protagonista assoluta della manifestazione sarà la Malvasia istriana, vino bianco secco che nei territori dell’Alto Adriatico assume caratteristiche differenti in base ai terreni di coltivazione e alle tecniche di vinificazione. Le interpretazioni vinificate in bianco esprimono generalmente profumi floreali e una piacevole freschezza, mentre le versioni ottenute attraverso la macerazione sviluppano aromi più intensi che richiamano la frutta matura, le spezie e le erbe balsamiche.

La principale novità dell’edizione 2026 sarà rappresentata dal gemellaggio enologico con la Sicilia. La Società Agricola Fenech di Malfa e Punta Aria dell’isola di Vulcano porteranno infatti a Muggia le Malvasie delle Lipari, offrendo un interessante confronto tra le interpretazioni nate nelle isole Eolie e quelle prodotte tra il Carso, l’Istria e la Slovenia. Lo stesso vitigno racconterà così due differenti paesaggi marittimi, modellati da climi, terreni e tradizioni profondamente diversi.

David Pizziga, presidente del GAL Carso – LAS Kras, evidenzia il valore dell’iniziativa e afferma: «Malvasia in Porto dimostra quanto possiamo ottenere quando territori, istituzioni e comunità scelgono di lavorare insieme. La collaborazione tra i Comuni e quella transfrontaliera, soprattutto nella prospettiva del GECT, può rafforzare un’offerta turistica più integrata e riconoscibile».

Secondo David Pizziga, il GECT potrebbe trasformarsi in uno spazio stabile di confronto tra associazioni economiche, organizzazioni dei viticoltori e realtà locali, contribuendo a costruire una strategia condivisa per lo sviluppo turistico ed enogastronomico dell’intera area. «Eventi come questo favoriscono un turismo capace di muoversi tra il Carso, l’Istria e il mare e danno visibilità ai nostri artigiani del gusto, custodi di qualità e competenze che meritano di essere conosciute oltre i confini locali».

Artigiani del gusto, percorsi gastronomici e una pedalata verso il festival

Accanto ai quaranta produttori di vino saranno presenti anche numerosi protagonisti della gastronomia locale con pani artigianali, prodotti da forno, cicchetti e specialità preparate da Silene AgriRistorante di Iamiano, Macino Fine Food di Trivignano Udinese, MAMM di Udine, Spacciopani e Mimì e Cocotte di Trieste. Il pubblico potrà creare un percorso personale tra degustazioni di Malvasia e proposte gastronomiche, valorizzando le diverse interpretazioni del celebre vitigno.

Porto San Rocco sarà raggiungibile anche attraverso una speciale pedalata organizzata da FunActive. L’itinerario partirà da Trieste, proseguirà via mare a bordo del Delfino Verde fino a Muggia e continuerà in bicicletta lungo i dintorni della cittadina prima dell’arrivo al festival, offrendo ai partecipanti un’esperienza che unirà natura, mobilità sostenibile, mare ed enogastronomia.

Le Notti del Vino ricevono il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e di Banca 360 FVG, con la collaborazione del Comitato regionale UNPLI FVG, il patrocinio del Consiglio regionale, di ENIT e di Unidoc FVG, oltre alla collaborazione di ERT FVG.

A cura di Nora Taylor
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