Home AttualitàTuffi da record a Parigi: triplo oro per Chiara Pellacani

Tuffi da record a Parigi: triplo oro per Chiara Pellacani

Con 9 ori e 18 medaglie europee totali, la ventiquattrenne romana supera due icone dei tuffi continentali e si attesta come la seconda azzurra più vincente di sempre dietro Tania Cagnotto

by Viola Bianchi
Chiara Pellacani ph X

Un’impresa destinata a rimanere negli annali delle discipline acquatiche italiane ed europee si è compiuta nella vasca della capitale francese. Nel corso degli Europei di nuoto di Parigi 2026, la ventiquattrenne romana Chiara Pellacani ha conquistato ben due medaglie d’oro nel giro di soltanto due ore, coronando un percorso straordinario. Avendo già vinto il titolo nella gara a squadre miste durante la giornata d’apertura, il suo bottino personale è salito a tre ori in tre giorni di gare, proiettandola in una dimensione storica. Il successo serale è iniziato con la finale del trampolino da tre metri sincro misto, affrontata assieme allo storico compagno d’avventure Matteo Santoro, con cui condivide già un titolo mondiale nella medesima specialità. La coppia capitolina ha preso il comando della classifica fin dai tuffi obbligatori e ha scavato un solco incolmabile durante le rotazioni libere ad alto coefficiente di difficoltà, chiudendo al primo posto con 305.85 punti. Alle loro spalle si sono piazzati gli atleti neutrali russi Ilia Molchanov ed Elizaveta Kuzina con 286.17 punti, seguiti dai tedeschi Luis Carlo Avila Sanchez e Lena Corona Hentschel, terzi con 284.19 punti.

Il trionfo individuale dal metro e le prestazioni azzurre

Senza nemmeno il tempo di festeggiare il successo di coppia, riprendere il fiato e riordinare le idee, Chiara Pellacani si è ripresentata sul trampolino per la finale individuale dal metro. Sotto la guida del tecnico Tommaso Marconi, la tuffatrice romana ha sfoderato cinque rotazioni di altissima fattura con una regolarità impressionante dal primo all’ultimo salto, distanziando la concorrenza e assicurandosi la vittoria con il punteggio complessivo di 298.90 punti. Sul secondo gradino del podio si è piazzata la svizzera Michelle Luisa Heimberg con 258.80 punti, seguita dalla britannica Desharne Bent-Ashmeil con 254.35 punti. Nella medesima finale va segnalata anche la solida prestazione dell’altra azzurra Elisa Pizzini, rimasta a lungo in corsa per una medaglia prima che un’imperfezione nell’ultima esecuzione la relegasse al quinto posto finale.

I numeri da leggenda europea e lo sguardo rivolto a Los Angeles 2028

Grazie a questo ennesimo trionfo, Chiara Pellacani ha raggiunto quota diciotto medaglie continentali in carriera, di cui nove del metallo più pregiato. Questo risultato le permette di superare nel palmarès complessivo due autentiche leggende della disciplina come le russe Vera Ilina e Yulia Pakhalina, entrambe con otto ori europei in carriera, posizionandosi come la seconda tuffatrice più medagliata e vincente di sempre a livello europeo. Davanti a lei rimane soltanto Tania Cagnotto, dominatrice della disciplina con i suoi diciassette ori e venticinque medaglie complessive conquistate tra il 2002 e il 2015. Accostata a un monumento dei tuffi italiani, la giovane campionessa romana ha accolto il confronto con grande umiltà e consapevolezza, dichiarando di essere onorata del paragone ma concentrata principalmente nel tracciare un proprio percorso personale. Formatasi a Roma e perfezionatasi negli Stati Uniti presso la University of Miami, l’atleta azzurra dimostra una maturità agonistica e una tenuta mentale straordinarie, proiettando la preparazione verso le prossime sfide internazionali e il quadriennio che condurrà ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

A cura della redazione

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