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Nadia Battocletti, la regina azzurra del mezzofondo

La campionessa trentina ha conquistato a Birmingham il secondo doppio oro consecutivo nei 5000 e nei 10.000 metri, dopo il trionfo di Roma 2024, consolidando una carriera già impreziosita dall’argento olimpico di Parigi, dall’argento mondiale di Tokyo e dal titolo iridato indoor nei 3000 metri

by Nora Taylor
nadia battocletti

Nadia Battocletti continua a scrivere pagine importanti nella storia dell’atletica italiana. La mezzofondista trentina ha chiuso gli Europei di Birmingham 2026 con una nuova straordinaria doppietta continentale, conquistando prima i 5000 metri e poi i 10.000 metri. Due vittorie che confermano la sua leadership nel mezzofondo europeo e che ripetono l’impresa realizzata a Roma nel 2024. A 26 anni, la portacolori delle Fiamme Azzurre ha ormai costruito un palmarès di assoluto livello internazionale, con risultati ottenuti in pista, nel cross e su strada.

La doppietta di Birmingham conferma il dominio europeo

Il primo appuntamento decisivo agli Europei è arrivato l’11 agosto, quando Nadia Battocletti ha affrontato la finale dei 5000 metri all’Alexander Stadium di Birmingham. L’azzurra ha interpretato la gara con grande attenzione, rimanendo nel gruppo di testa durante le fasi iniziali e aspettando il momento giusto per aumentare il ritmo. La svolta è arrivata nel finale, quando la trentina ha cambiato marcia e ha costruito il vantaggio decisivo. Il cronometro ha segnato 15:37.84, un tempo sufficiente per conquistare l’oro davanti alla spagnola Marta García, seconda in 15:39.98, mentre l’Italia ha festeggiato anche il bronzo di Micol Majori, terza in 15:40.65. Battocletti ha così confermato il titolo europeo dei 5000 metri conquistato a Roma nel 2024.

Tre giorni più tardi, il 14 agosto, la campionessa italiana ha affrontato la prova più lunga. Nei 10.000 metri ha mantenuto ancora una volta un atteggiamento prudente nelle prime fasi, controllando le avversarie e gestendo le energie in vista della parte conclusiva. Nel momento decisivo ha prodotto la progressione che ormai rappresenta una delle sue caratteristiche più riconoscibili. Battocletti ha tagliato il traguardo in 31:41.17, precedendo l’olandese Maureen Koster, seconda in 31:45.76. La vittoria le ha consegnato il secondo oro della rassegna e ha completato la seconda doppietta consecutiva europea nei 5000 e nei 10.000 metri.

Dalla medaglia olimpica ai titoli mondiali

Il successo di Birmingham non arriva quindi come un episodio isolato, ma rappresenta l’ultimo capitolo di una crescita costante. Nadia Battocletti ha raggiunto una dimensione internazionale già alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove ha conquistato la medaglia d’argento nei 10.000 metri e ha chiuso al quarto posto la finale dei 5000 metri. Il risultato olimpico ha dato ulteriore forza a un’atleta che aveva già conquistato due ori agli Europei di Roma e che aveva mostrato una notevole continuità nelle competizioni internazionali.

Nel 2025 la trentina ha aggiunto altre medaglie pesanti al proprio palmarès. Ai Mondiali di Tokyo ha conquistato l’argento nei 10.000 metri e il bronzo nei 5000 metri, confermandosi tra le migliori specialiste mondiali delle distanze. Nel 2026 è arrivato anche il titolo mondiale indoor nei 3000 metri, un risultato che ha ampliato ulteriormente il suo profilo agonistico. La sua carriera dimostra infatti una capacità non comune di competere ad altissimo livello su distanze differenti, passando dalle gare indoor alle competizioni all’aperto, dal cross alla strada.

Una stagione 2026 da protagonista assoluta

Il 2026 ha regalato a Nadia Battocletti diversi risultati significativi anche al di fuori degli Europei. Il 19 febbraio ha stabilito il record italiano dei 3000 metri indoor con 8:26.44, mentre il 4 aprile, a Lille, ha corso i 10 chilometri su strada in 30:08, firmando anche in questo caso il primato nazionale. Il suo record personale sui 5000 metri resta invece il notevole 14:23.15, ottenuto nel 2025. Nei 3000 metri all’aperto ha raggiunto 8:26.27 e nei 1500 metri ha corso in 3:58.15.

Prima degli Europei di Birmingham, la mezzofondista ha inoltre conquistato il titolo italiano dei 5000 metri a Firenze, fermando il cronometro a 15:12.65. Il risultato ha confermato la sua posizione dominante anche nel panorama nazionale. Il percorso agonistico della stagione comprende inoltre il lavoro svolto nei raduni federali e la partecipazione agli appuntamenti internazionali con la nazionale italiana.

Il metodo costruito insieme a papà Giuliano

Dietro la crescita sportiva di Nadia Battocletti c’è anche un rapporto professionale e familiare molto particolare. Il suo allenatore è infatti il padre Giuliano Battocletti, ex atleta azzurro del mezzofondo. Nadia è cresciuta a Cavareno, in Val di Non, e ha iniziato a costruire il proprio percorso atletico tra la pista di Cles e i percorsi sterrati della zona. Anche la madre Jawhara Saddougui ha praticato atletica in Marocco, contribuendo a creare in famiglia un legame molto forte con lo sport.

Il lavoro con il padre ha accompagnato ogni fase della crescita agonistica. La loro impostazione punta sulla continuità e sulla progressione, senza trasformare ogni gara in una ricerca esasperata del risultato. La stessa Nadia Battocletti ha raccontato più volte quanto contino per lei metodo, pazienza e piccoli obiettivi. In una recente intervista ha spiegato: “Ho imparato a procedere per piccoli passi, un obiettivo alla volta, ed è così anche fuori dalla pista”. Parole che descrivono una mentalità apparentemente semplice, ma che nel corso degli anni ha accompagnato una trasformazione sportiva di enorme portata.

Una campionessa con una vita oltre la pista

La storia di Nadia Battocletti non riguarda soltanto medaglie e record. La campionessa trentina ha conseguito il diploma al liceo scientifico e ha intrapreso a Trento il percorso universitario in Ingegneria Edile e Architettura. Anche fuori dall’atletica mantiene quindi obiettivi personali e interessi differenti. Tra le sue passioni figurano la musica e la lettura, mentre il suo percorso universitario testimonia la volontà di costruire un futuro che non dipenda esclusivamente dalla carriera sportiva.

La sua vita privata resta invece lontana dall’esposizione eccessiva. Alcune informazioni pubblicate negli anni hanno raccontato la relazione con Gianluca Munari, descritto come revisore contabile e maestro di sci. Si tratta di una parte della sua vita che la campionessa tende comunque a mantenere separata dalla dimensione agonistica. Anche questo aspetto contribuisce al profilo di un’atleta che preferisce lasciare parlare soprattutto i risultati ottenuti in pista.

Record, ranking e una nuova dimensione internazionale

I numeri fotografano bene il livello raggiunto. Nadia Battocletti figura stabilmente ai vertici delle classifiche mondiali del mezzofondo e del fondo. Il suo profilo internazionale comprende una medaglia d’argento olimpica, una medaglia d’argento mondiale, un titolo mondiale indoor e numerosi titoli europei. Nel ranking mondiale dei 10.000 metri aggiornato nell’agosto 2026 occupava una posizione di vertice, mentre World Athletics la colloca tra le migliori interpreti mondiali anche nei 5000 metri e nel cross.

La sua forza non dipende soltanto dalla velocità. La gestione della gara, la capacità di aspettare e l’accelerazione negli ultimi metri rappresentano alcune delle armi principali di Battocletti. A Birmingham questo schema si è ripetuto in entrambe le gare europee. Nei 5000 metri ha atteso il momento decisivo prima di attaccare, mentre nei 10.000 ha costruito progressivamente il proprio vantaggio fino a diventare imprendibile.

Il futuro di Nadia Battocletti

Dopo la doppietta di Birmingham, il nome di Nadia Battocletti occupa ormai stabilmente il gruppo ristretto delle grandi protagoniste dell’atletica internazionale. La sua età lascia inoltre spazio a ulteriori margini di crescita, mentre il percorso costruito negli ultimi anni mostra una progressione costante. I record italiani, le medaglie olimpiche e mondiali e i successi europei raccontano già una carriera di primissimo piano, ma la trentina continua a guardare avanti senza rinunciare alla prudenza che ha caratterizzato la sua formazione.

Da Cles e dalla Val di Non ai podi olimpici, mondiali ed europei, Nadia Battocletti ha trasformato una passione familiare per la corsa in una carriera ai vertici dello sport internazionale. La doppietta di Birmingham 2026 aggiunge un altro capitolo a una storia ancora in pieno svolgimento. La campionessa italiana continua a correre, studiare e lavorare con il padre Giuliano, mantenendo quella combinazione di metodo, pazienza e ambizione che l’ha accompagnata fino ai vertici del mezzofondo mondiale.

A cura di Nora Taylor
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