Larissa Iapichino rappresenta ormai uno dei volti più importanti dell’atletica leggera italiana. Il suo cognome e la storia sportiva della famiglia l’hanno accompagnata fin dall’inizio, ma risultati, medaglie e record le hanno permesso di costruire una carriera con una propria identità. Figlia di Fiona May, due volte campionessa mondiale e due volte medaglia d’argento olimpica nel salto in lungo, e di Gianni Iapichino, ex primatista italiano del salto con l’asta e campione nazionale anche nelle prove multiple, Larissa ha trasformato un’eredità sportiva importante in una storia personale fatta di primati, vittorie e grandi appuntamenti internazionali. Il salto di 7,12 metri realizzato nel 2026 le ha consegnato anche il record italiano assoluto che per 28 anni aveva portato il nome di sua madre.
Dalla ginnastica artistica alla scoperta dell’atletica
Larissa Iapichino nasce il 18 luglio 2002 a Borgo San Lorenzo, in Toscana, e cresce in un ambiente nel quale lo sport occupa inevitabilmente uno spazio importante. La sua prima vera disciplina, tuttavia, non è l’atletica. Per circa otto anni pratica ginnastica artistica e durante l’infanzia si avvicina anche ad altre attività. La svolta arriva nel 2015, quando assiste al meeting di atletica di Montecarlo insieme alla madre. Quell’esperienza cambia il suo rapporto con l’atletica e la convince a provare una disciplina che fino a quel momento non aveva rappresentato la sua prima scelta.
Il talento emerge rapidamente e il salto in lungo diventa la specialità nella quale riesce a esprimere le proprie qualità. Nel percorso giovanile lavora inizialmente con Gianni Cecconi, tecnico che accompagna la sua crescita nelle categorie Under 18 e Under 20. Successivamente, nel 2021, Gianni Iapichino assume il ruolo di allenatore della figlia. Il rapporto tra padre e tecnico diventa così uno degli elementi centrali della carriera della giovane campionessa, chiamata nello stesso tempo a convivere con l’inevitabile confronto con Fiona May.
I primi record e l’oro europeo Under 20
Il 2019 segna la prima grande esplosione internazionale di Larissa Iapichino. Ai Campionati italiani Allievi di Agropoli raggiunge 6,64 metri e stabilisce la migliore prestazione italiana Under 18. Poche settimane dopo arriva una conferma ancora più importante: ai Campionati europei Under 20 di Borås, in Svezia, conquista la medaglia d’oro con 6,58 metri. Non ha ancora compiuto diciotto anni, ma il suo nome entra definitivamente tra quelli delle maggiori promesse dell’atletica europea.
Nel 2020 continua la progressione e porta il primato italiano Under 20 all’aperto a 6,80 metri. Il risultato la colloca ai vertici internazionali della categoria e prepara il terreno per ciò che accade nella stagione successiva. Nel febbraio 2021, ad Ancona, Iapichino salta 6,91 metri indoor: quella misura rappresenta il record mondiale Under 20 al coperto e, in quel momento, anche il primato italiano assoluto indoor condiviso con Fiona May. Il precedente limite mondiale giovanile resisteva da decenni e apparteneva alla tedesca Heike Drechsler, una delle più grandi lunghiste della storia.
Gli anni della crescita tra difficoltà e grandi finali
La trasformazione da talento giovanile ad atleta assoluta non procede senza ostacoli. Nel 2022 Iapichino affronta i Mondiali di Eugene senza riuscire a entrare nella finale, ma durante la stagione conquista il titolo italiano assoluto a Rieti, ottiene il bronzo nella tappa di Diamond League di Bruxelles e chiude al quinto posto i Campionati europei di Monaco di Baviera. Sono risultati che mostrano una progressiva crescita nel confronto con le migliori specialiste internazionali.
Il salto di qualità arriva nel 2023. Agli Europei indoor di Istanbul Larissa Iapichino conquista l’argento con 6,97 metri, misura che in quel momento vale anche il nuovo record italiano indoor assoluto. Durante l’estate vince il Golden Gala di Firenze, si impone nella Diamond League di Stoccolma e conquista un altro successo a Montecarlo. A Espoo, in Finlandia, aggiunge alla propria collezione l’oro ai Campionati europei Under 23 con 6,93 metri. Ai Mondiali assoluti di Budapest raggiunge inoltre la finale e conclude al quinto posto con 6,82 metri.
L’argento europeo e il sogno olimpico di Parigi
Nel 2024 la carriera della campionessa italiana entra in una nuova fase. Larissa Iapichino conquista la medaglia d’argento agli Europei di Roma grazie a un salto di 6,94 metri. Il risultato arriva davanti al pubblico italiano e consolida definitivamente la sua presenza nell’élite continentale. Poco dopo vince anche la tappa della Diamond League di Parigi con 6,82 metri.
Il grande appuntamento della stagione arriva ai Giochi olimpici di Parigi. Iapichino conquista l’accesso alla sua prima finale olimpica e lotta per il podio fino alla conclusione della gara. Con 6,87 metri chiude al quarto posto, a un passo dalla medaglia. Il piazzamento rappresenta comunque uno dei risultati più importanti della sua carriera e conferma la capacità dell’azzurra di competere ai massimi livelli mondiali.
La stagione 2024 si conclude con un’altra impresa. A Bruxelles, nella finale della Diamond League, Iapichino vince con 6,80 metri e conquista il prestigioso trofeo. Diventa così la prima donna italiana capace di imporsi nella finale del circuito mondiale nella propria specialità.
Il 2025 porta l’oro europeo e il muro dei sette metri
Il 2025 aggiunge nuovi capitoli alla sua carriera. Agli Europei indoor di Apeldoorn Larissa Iapichino conquista la medaglia d’oro con 6,94 metri, ottenendo il primo titolo europeo assoluto individuale. Il successo arriva dopo l’argento continentale indoor del 2023 e conferma la sua maturazione agonistica.
Il 31 maggio, a Palermo, raggiunge un altro traguardo fondamentale: salta 7,06 metri e supera per la prima volta in carriera la barriera dei sette metri. Durante la stagione conquista inoltre la Coppa Europa a Madrid con 6,92 metri e il titolo italiano assoluto. Il 28 agosto, a Zurigo, firma un’altra vittoria di grande prestigio: con 6,93 metri conquista per il secondo anno consecutivo la finale della Diamond League, dopo il successo ottenuto nel 2024 a Bruxelles.
Il 2026 e il record italiano strappato a Fiona May
La stagione 2026 porta Larissa Iapichino ancora più in alto. Durante l’attività indoor conquista il World Indoor Tour e un nuovo titolo italiano, quindi ai Mondiali indoor di Toruń ottiene la medaglia d’argento con 6,87 metri. Si tratta del suo primo podio in un Campionato mondiale assoluto e di un altro passaggio fondamentale nella costruzione del suo palmarès internazionale.
Il momento destinato a entrare nella storia dell’atletica italiana arriva però il 4 luglio 2026 a Eugene, negli Stati Uniti. Durante la tappa della Diamond League, Iapichino atterra a 7,12 metri con vento regolare di +1,8 metri al secondo. Il salto diventa il nuovo record italiano assoluto e supera di un centimetro il 7,11 realizzato da Fiona May nel 1998. Dopo 28 anni, il primato nazionale passa quindi dalla madre alla figlia.
La gara di Eugene offre anche un duello di altissimo livello. La statunitense Tara Davis-Woodhall raggiunge 7,13 metri e precede Iapichino di appena un centimetro. Per l’italiana il secondo posto assume comunque un valore storico: quel 7,12 certifica definitivamente il suo ingresso tra le migliori interpreti mondiali della specialità e cancella uno dei record più longevi dell’atletica italiana.
Una carriera costruita oltre il peso del cognome
La storia di Larissa Iapichino non riguarda soltanto le misure raggiunte sulla pedana. Fin dagli esordi ha dovuto gestire il paragone con Fiona May, una delle più grandi atlete italiane di sempre. Larissa ha raccontato nel tempo quanto quell’etichetta di predestinata abbia rappresentato inizialmente una pressione difficile da affrontare. “Tutti mi etichettavano come la predestinata, quella che batterà la grande Fiona May”, ha spiegato parlando degli anni iniziali della propria carriera e della volontà di costruire un’identità indipendente.
Accanto a lei continua a esserci Gianni Iapichino, che dal 2021 ricopre il ruolo di allenatore. Padre e figlia hanno costruito un rapporto nel quale la dimensione familiare convive con quella professionale. Gianni conosce inoltre profondamente il salto in lungo di alto livello: durante la carriera di Fiona May aveva seguito tecnicamente anche la campionessa che avrebbe poi conquistato, tra gli altri risultati, l’argento olimpico a Sydney 2000 e l’oro mondiale a Edmonton 2001.
Gli studi, Firenze e la vita lontano dalla pedana
Fuori dall’atletica, Larissa Iapichino ha coltivato interessi diversi dallo sport. Dopo il diploma al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, ha intrapreso gli studi universitari in Giurisprudenza. Tra le sue passioni figurano fotografia, moda, arte e scrittura. Firenze rappresenta un punto di riferimento importante della sua vita personale e sportiva.
Dal 2024 Iapichino fa parte delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Anche questa scelta ha creato un legame con la storia sportiva della famiglia, perché Gianni Iapichino aveva gareggiato per lo stesso gruppo sportivo. Nel febbraio 2025 Larissa ha inoltre ricevuto il titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento arrivato dopo i risultati ottenuti nella stagione precedente.
Le vittorie che raccontano la scalata di Larissa
Il palmarès di Larissa Iapichino comprende successi ottenuti fin dalle categorie giovanili. Nel 2019 ha conquistato l’oro agli Europei Under 20 di Borås; nel 2023 ha vinto il titolo europeo Under 23 a Espoo e tre importanti appuntamenti della Diamond League, compreso il Golden Gala di Firenze. Nello stesso anno ha ottenuto l’argento agli Europei indoor di Istanbul. Nel 2024 ha conquistato l’argento agli Europei di Roma, la tappa della Diamond League di Parigi e soprattutto la finale del circuito mondiale a Bruxelles, oltre al quarto posto ai Giochi olimpici.
Nel 2025 ha aggiunto l’oro agli Europei indoor di Apeldoorn, il successo nella Coppa Europa di Madrid, il titolo italiano e una seconda vittoria consecutiva nella finale della Diamond League, questa volta a Zurigo. Nel 2026 ha conquistato il World Indoor Tour, un altro titolo italiano e l’argento ai Mondiali indoor di Toruń. A questi risultati si aggiungono numerosi titoli nazionali ottenuti durante il percorso giovanile e assoluto.
Dai 6,64 metri del record italiano Under 18 del 2019 ai 7,12 metri del record assoluto del 2026, la progressione di Larissa Iapichino racconta una carriera costruita attraverso risultati concreti. Il quarto posto olimpico di Parigi, le medaglie europee, l’argento mondiale indoor, i due successi consecutivi nelle finali di Diamond League e i record nazionali mostrano il passaggio definitivo dalla dimensione di giovane promessa a quella di protagonista internazionale.
Il primato appartenuto per quasi tre decenni a Fiona May rappresentava inevitabilmente un riferimento particolare. Superarlo non significa cancellare il confronto tra madre e figlia, ma segna simbolicamente la conquista di uno spazio personale nella storia dell’atletica italiana. Larissa Iapichino non è più soltanto la figlia di una grande campionessa: record, titoli e medaglie raccontano ormai la storia di una campionessa con un percorso tutto suo.
A cura di Nora Taylor
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