Un episodio a metà strada tra le aule giudiziarie e l’ossessione per il mondo digitale ha scosso la città di Milano. Al centro della vicenda troviamo Emanuela Maria Lamedica, trapper ventiseienne nota con il nome d’arte di Lamedica. Le forze dell’ordine hanno arrestato la giovane con la grave accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria nonna. Durante l’udienza in aula, tuttavia, la ragazza ha sorpreso tutti: ha chiesto l’immediata liberazione per promuovere il nuovo singolo sulle piattaforme digitali.
La denuncia della nonna e l’intervento delle forze dell’ordine
La difficile convivenza tra l’anziana donna e la nipote andava avanti da tempo tra litigi costanti e un clima domestico esasperante. Stanca di subire continue angherie, l’anziana parente ha denunciato offese e aggressioni verbali quotidiane, facendo scattare l’intervento immediato della polizia. Il legale della difesa, l’avvocata Pontenani, ha precisato che le contestazioni riguardano duri insulti ed escludono qualsiasi violenza fisica. La forte pressione psicologica subita dalla vittima ha comunque spinto gli inquirenti ad arrestare la giovane in flagranza e a condurla nella struttura di San Vittore.
La notte a San Vittore e la surreale richiesta alla giudice
Dopo aver trascorso la notte in una cella che ha definito «piuttosto malmessa», la ventiseienne ha raggiunto l’aula del Tribunale di Milano per l’interrogatorio di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminari Chiara Valori. Durante il confronto, l’indagata non ha mostrato particolare apprensione per le proprie sorti giudiziarie, concentrando l’attenzione unicamente sulle scadenze musicali. Rivolgendosi direttamente alla togata, la ragazza ha infatti dichiarato: «Giudice, mi faccia andare a casa perché stasera deve uscire un mio brano su Spotify e devo fare le storie su Instagram per promuoverlo». La pianificazione promozionale su Spotify e Instagram rappresentava per lei la priorità assoluta.
Scarcerazione con braccialetto elettronico e ritorno sui social
La gip Chiara Valori ha convalidato l’arresto, ma ha ritenuto adeguate misure cautelari alternative alla detenzione in carcere, considerando l’incensuratezza della giovane. Il tribunale ha quindi ordinato l’applicazione del braccialetto elettronico e ha vietato qualunque forma di contatto o avvicinamento alla nonna. Una volta riacquistata la libertà e ripreso il proprio telefono, l’autrice di brani come Barbie nel ghetto e Maniere forti ha subito registrato nuovi contenuti per i propri follower. Nel messaggio di lancio ha attaccato «le tante persone che vorrebbero vederla giù», invitando tutti, sostenitori e detrattori, a condividere e ascoltare la canzone.
A cura della redazione
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