La Guida Michelin Italia 2027 continua a scoprire nuove realtà gastronomiche lungo la penisola. Nel mese di luglio gli ispettori hanno aggiunto 15 nuovi ristoranti alla selezione ufficiale, offrendo una fotografia sempre più ampia della ristorazione italiana. I nuovi ingressi spaziano dalle cucine creative alle proposte fortemente legate al territorio, passando per ristoranti di mare, trattorie storiche e indirizzi contemporanei. L’inserimento nella selezione rappresenta un riconoscimento importante, ma non assegna ancora una Stella o un Bib Gourmand. Il verdetto definitivo arriverà soltanto il 12 novembre, durante la presentazione della nuova edizione al Teatro Municipale di Piacenza.
La nuova selezione comprende locali presenti in Lombardia, Toscana, Veneto, Piemonte, Lazio, Puglia, Liguria, Basilicata, Abruzzo, Molise e Sicilia. La varietà geografica accompagna una altrettanto ampia diversità gastronomica. Alcuni ristoranti puntano sulla valorizzazione delle tradizioni regionali, altri scelgono una cucina più personale e sperimentale. In entrambi i casi emerge la volontà di costruire proposte riconoscibili attraverso ingredienti, tecniche e percorsi capaci di raccontare il territorio.
Dal Nord arrivano nuove realtà tra creatività e tradizione
A Cremona entra Il Ginkgo, ristorante che propone una cucina contemporanea e creativa. Ai fornelli lavora il giovane chef Lorenzo Barbieri, che alterna piatti di carne e di pesce attraverso accostamenti originali e una precisa ricerca gastronomica. A Lonato del Garda, in provincia di Brescia, trova spazio Tavola MoS – Stefano Zanini, ospitato nella suggestiva Rocca di Lonato. Lo chef Stefano Zanini propone una cucina italiana creativa, con piatti curati nella presentazione e una particolare attenzione alla materia prima.
A Malgrate, sul lago di Como, la selezione comprende Lisander, inserito negli spazi dell’Hotel Promessi Sposi. La cucina combina tradizione e modernità e propone preparazioni sia di terra sia di mare. A Masone, nell’entroterra genovese, entra invece Osteria Stella, una realtà che ha ripreso vita nel 2024 grazie a due giovani cuochi. Il ristorante interpreta la cucina regionale attraverso un dialogo tra Liguria e Piemonte, con tecniche contemporanee applicate a ricette legate alla tradizione.
Il Piemonte porta nella selezione anche Partage, a Rivarolo Canavese. Il ristorante propone una cucina personale che alterna ingredienti di terra e di mare, con una formula più immediata a pranzo e una proposta più articolata durante la sera. La carta dei vini accompagna il percorso con una particolare attenzione alle etichette naturali. La selezione mostra così come la Michelin continui a guardare anche a realtà lontane dai principali circuiti gastronomici.
Dal mare alla cucina regionale, il Sud conquista spazio
A Fiumicino, vicino Roma, entra Mare Bistrot, dove Gianfranco Pascucci porta una proposta di mare più semplice rispetto a quella del vicino ristorante stellato della famiglia. Il menu guarda alle ricette tradizionali e punta su un’atmosfera informale e conviviale. A Foggia, invece, Osteria Terra Arsa valorizza ingredienti pugliesi e prodotti stagionali. I due fratelli che gestiscono il locale costruiscono una cucina legata anche alle verdure coltivate nel proprio orto, con una proposta che comprende un percorso dedicato al baccalà.
Il Molise trova spazio con Ausa, nel centro di Isernia. In cucina lavorano Anisia Cafiero e Pasquale De Biase, entrambi formati attraverso esperienze nelle cucine legate a Niko Romito. La proposta punta soprattutto sui vegetali e utilizza tecniche precise per trasformare gli ingredienti in piatti leggeri e riconoscibili. La cucina regionale incontra così una sensibilità contemporanea senza perdere il legame con la materia prima.
A Lampedusa arriva Borgo Cala Creta-Giardino Arabo, ristorante immerso nella macchia mediterranea all’interno del resort dei Dammusi di Borgo Cala Creta. La cucina propone soprattutto piatti di mare con interpretazioni moderne e fantasiose. Tra le preparazioni più rappresentative compare la caponata di mare, che abbina ingredienti della tradizione siciliana a elementi come cacao amaro e pistacchio.
Matera e Rimini portano in guida identità molto diverse
Matera conquista due nuovi ingressi con Aroma e Radino Wine Bistrot. Il primo occupa gli spazi della storica prima farmacia della città e propone una cucina creativa ma equilibrata, affiancando alla carta due percorsi degustazione. Il secondo trova spazio tra ambienti storici ricavati da una chiesa del Cinquecento e un antico palmento. La cucina sceglie una linea italiana semplice e immediata, con piatti che puntano soprattutto sul gusto e sulla riconoscibilità degli ingredienti.
In Emilia-Romagna arrivano invece Casa Gasperoni, a Poggio Torriana, e La Marianna, a Rimini. Nel primo caso lo chef Giuseppe Gasperoni propone una cucina regionale contemporanea che evita rivisitazioni eccessive per concentrarsi sul gusto. La Marianna rappresenta invece una storica trattoria di mare vicino al ponte di Tiberio. Il locale porta avanti una tradizione iniziata nel 1908 e continua a proporre soprattutto pesce attraverso preparazioni semplici e dirette.
In Lombardia entra anche Thelema – Maison de Cuisine, nella zona di San Vito, vicino Milano. Lo chef Simone Tricarico ha sviluppato una cucina personale dopo diverse esperienze in Italia e Francia. La proposta alterna creatività e tecnica, mentre Daniele Miceli segue il servizio di sala e accompagna gli ospiti nella scelta dei vini.
Entroterra completa la nuova selezione Michelin
A Teramo entra Entroterra Trattoria Sostenibile, ristorante situato nel centro storico e gestito da Jacopo, Paride e Luca. I primi due lavorano ai fornelli e propongono una cucina regionale abruzzese arricchita da elementi contemporanei, mentre Luca segue l’accoglienza e la cantina. La proposta punta su piatti equilibrati e su una lettura personale della tradizione locale.
Con questi quindici ingressi, la Michelin amplia ulteriormente il panorama degli indirizzi osservati in vista della nuova edizione. La selezione non stabilisce ancora quali ristoranti riceveranno una Stella o un Bib Gourmand, ma segnala ufficialmente le insegne che hanno attirato l’attenzione degli ispettori durante il lavoro sul territorio.
L’appuntamento decisivo arriverà a novembre. Il 12 novembre 2026 Piacenza ospiterà la presentazione della Guida Michelin Italia 2027 e soltanto allora si conosceranno tutti i riconoscimenti. Fino a quel momento, i quindici nuovi ingressi rappresentano una delle anticipazioni più interessanti della prossima edizione e raccontano una ristorazione italiana capace di rinnovarsi senza rinunciare alle proprie radici.
Dal mare di Fiumicino alla cucina regionale abruzzese, dalle colline riminesi ai paesaggi di Lampedusa, passando per le città d’arte e i piccoli centri del Nord, la nuova selezione conferma la ricchezza geografica e gastronomica dell’Italia. Ora resta da capire quali di questi indirizzi riusciranno a trasformare la loro presenza nella guida nel riconoscimento più ambito.
A cura di Nora Taylor
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