Il quadro delle sanzioni previste dal Codice della strada si avvia verso una nuova revisione. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto un aggiornamento della tabella che raccoglie gli importi collegati alle diverse violazioni, intervenendo sia sulle cifre già previste sia sull’elenco dei comportamenti che possono determinare una multa. La modifica introduce un criterio più selettivo: alcune condotte ricevono un trattamento economico più severo, mentre numerose altre vedono diminuire l’importo richiesto.
Il nuovo prospetto comprende complessivamente 795 fattispecie sanzionatorie. Soltanto una parte di queste registra un incremento, mentre la maggioranza presenta una riduzione. Nel bilancio generale, l’aggiornamento determina un alleggerimento complessivo dell’impatto economico delle multe. La revisione non segue quindi la logica di un aumento indiscriminato, ma cerca di differenziare maggiormente le conseguenze in base alla pericolosità dei comportamenti e alle situazioni che possono compromettere la sicurezza della circolazione.
Rc auto, arriva una multa da mille euro
Uno degli interventi più rilevanti riguarda la circolazione senza assicurazione obbligatoria. Chi utilizza un veicolo privo della necessaria copertura Rc auto dovrà affrontare una sanzione più elevata rispetto a quella precedente. L’importo raggiunge infatti 1.000 euro, aumentando rispetto alla cifra precedentemente prevista.
La scelta punta a colpire con maggiore decisione una condotta che può provocare conseguenze molto serie in caso di incidente. Un veicolo privo di assicurazione può infatti lasciare scoperti gli altri soggetti coinvolti in un sinistro e creare difficoltà nella gestione dei danni. La nuova soglia rafforza quindi il peso della sanzione nei confronti di chi circola senza una copertura assicurativa obbligatoria.
Cambia anche il trattamento di alcune manovre effettuate senza rispettare le regole sulla precedenza. Le violazioni legate a immissione, retromarcia e inversione di marcia comportano un importo maggiore, che sale da 42 a 80 euro. La modifica riguarda situazioni nelle quali una condotta poco prudente può mettere rapidamente in difficoltà gli altri utenti della strada.
Nel nuovo elenco entrano nuove violazioni
La revisione amplia inoltre il numero dei comportamenti per i quali il Codice prevede una specifica conseguenza economica. Il nuovo quadro comprende 85 nuove fattispecie sanzionatorie, inserite anche sulla base delle problematiche segnalate dagli operatori impegnati quotidianamente nei controlli stradali.
L’obiettivo consiste nel rendere più preciso il sistema e nel disciplinare situazioni che in precedenza non disponevano di una sanzione specificamente collegata alla condotta contestata. Le nuove fattispecie permettono di definire con maggiore chiarezza le conseguenze per determinati comportamenti che possono creare pericolo, intralcio o condizioni di rischio.
Tra gli interventi compare anche la disciplina relativa ai fuochi accesi nelle vicinanze della strada. Per questa condotta l’importo passa da 250 a 1.000 euro. L’aumento risulta particolarmente consistente e riflette la necessità di contrastare comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione, anche a causa del fumo o della presenza di fiamme in prossimità della carreggiata.
Monopattini, più tutela per chi cammina
Un altro capitolo riguarda la mobilità urbana e, in particolare, il rapporto tra monopattini e pedoni. Chi utilizza il monopattino provocando intralcio alle persone a piedi rischia una sanzione che passa da 40 a 160 euro. L’aumento risulta quindi particolarmente significativo rispetto all’importo precedente.
La stessa cifra riguarda la circolazione sui marciapiedi con veicoli a due o tre ruote nei casi previsti dalla normativa. La nuova impostazione rafforza la protezione degli spazi riservati ai pedoni, soprattutto nei centri urbani dove la presenza di diversi mezzi di trasporto rende più importante il rispetto delle aree destinate a chi si muove a piedi.
La diffusione della micromobilità ha modificato profondamente gli spostamenti nelle città. Per questo motivo il sistema delle regole deve individuare con maggiore precisione i comportamenti incompatibili con la sicurezza dei pedoni. L’inasprimento di alcune sanzioni mira proprio a scoraggiare l’utilizzo improprio degli spazi pedonali e le condotte che possono provocare situazioni di pericolo.
La maggioranza degli importi scende
Non tutte le novità comportano però un aumento delle multe. Il nuovo prospetto presenta infatti numerose riduzioni e, nel complesso, l’impatto economico delle sanzioni diminuisce. Gli aumenti interessano soltanto una quota limitata delle fattispecie complessive, mentre molte altre registrano importi inferiori rispetto al quadro precedente.
La revisione introduce quindi una distinzione più netta tra le diverse violazioni. Le condotte considerate maggiormente rischiose ricevono una risposta più severa, mentre per numerose altre situazioni il sistema prevede un alleggerimento. Il risultato è un insieme di sanzioni più articolato, nel quale l’importo della multa assume un peso diverso in relazione alla natura della violazione.
Il nuovo quadro dovrà inoltre completare il proprio percorso prima di arrivare alla definizione definitiva. Il confronto con gli operatori e con i soggetti interessati consente di valutare gli aspetti tecnici delle modifiche e di verificare la corretta applicazione delle nuove disposizioni.
Per gli utenti della strada, le modifiche più evidenti riguardano dunque la Rc auto, alcune manovre pericolose, l’accensione di fuochi vicino alle strade e i comportamenti dei conducenti di monopattini. La revisione non trasforma tutte le multe in sanzioni più costose, ma concentra gli aumenti sulle condotte ritenute maggiormente problematiche. Allo stesso tempo, la riduzione di numerosi importi contribuisce a contenere il peso economico complessivo del sistema.
A cura di Nora Taylor
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