Home Donna NewsCome rigenerarsi sulle Dolomiti tra saune e bagni al fieno

Come rigenerarsi sulle Dolomiti tra saune e bagni al fieno

Un rifugio silenzioso a 1.800 metri dove il freddo dell'Alpe si dissolve tra vapori profumati e il fascino senza tempo delle Dolomiti

by Viola Bianchi
ADLER Alpe ph Press

Sull’Alpe di Siusi, a 1.800 metri di altitudine, la struttura celebra i mesi freddi unendo rituali termici, essenze di fieno e pregiate erbe alpine. Un percorso sensoriale dove il tepore degli ambienti dialoga armoniosamente con le cime innevate.

A 1.800 metri di quota, quando le temperature precipitano e l’aria comincia a pungere, la montagna imprime un ritmo nuovo: invita chi la vive a rallentare, ad appartarsi e a ritrovare tranquillità. In questa cornice sorge l’ADLER Alpe, suggestivo retreat affacciato sui pascoli dell’Alpe di Siusi. Dalle grandi vetrate, i maestosi profili di Sassolungo, Sassopiatto e Sciliar incorniciano il paesaggio; all’interno, spazi intimi e rilassanti accolgono gli ospiti. Il contrasto tra il gelo dell’esterno e il tepore della spa regala un autentico toccasana per il corpo e per lo spirito.

Il resort pone al vertice del programma invernale un elemento primordiale: il calore, filo conduttore di rituali che valorizzano il patrimonio botanico dell’Alto Adige.

«Abbiamo creato una proposta varia, ispirata alle bellezze e agli ingredienti delle nostre Dolomiti», racconta Sabrina Carli, Spa Manager della struttura. «I trattamenti sono ideali per chi desidera momenti di coccole in spa, così come per amanti della montagna che ne ricercano le atmosfere dentro e fuori dalla cabina, per un effetto di totale rilassamento, benessere e non solo. Infatti, sono indicati anche per chi desidera prendersi cura delle proprie articolazioni, ad esempio in presenza di disturbi legati all’artrosi.»

ADLER Alpe ph Press

ADLER Alpe ph Press

Dalle pietre laviche ai letti ad acqua: l’energia termica che scioglie i muscoli

Tra le esperienze più richieste spicca l’ADLER Revive, un protocollo studiato appositamente per alleviare le contratture della zona dorsale e cervicale, ideale per chi siede a lungo davanti a uno schermo o accumula stress. Il rituale comincia con il posizionamento di un cuscino caldo lungo la schiena per favorire una distensione muscolare istantanea; prosegue con manualità profonde su collo e spalle grazie al calore rilasciato da pietre basaltiche levigate, e termina in posizione supina con sfioramenti rilassanti dedicati al capo e al viso.

Per chi rientra dopo una discesa sugli sci o un’escursione lungo i sentieri d’alta quota, la formula ideale porta il nome di ADLER fango all’arnica. Questo trattamento unisce i benefici di un esclusivo lettino riscaldato a circa 37°C a un materasso ad acqua: l’ospite galleggia avvolto in un impacco caldo all’arnica protetto da teli morbidi, mentre la temperatura costante potenzia le proprietà lenitive e antinfiammatorie della pianta officinale.

«All’ADLER Alpe offriamo un vasto catalogo di escursioni o attività all’aria aperta, come giornate in bicicletta o sugli sci, e questo trattamento è particolarmente piacevole dopo l’attività fisica», evidenzia Sabrina Carli. «Inoltre, rappresenta un ottimo preludio a un massaggio successivo, preparando la muscolatura al trattamento, in quanto la rende calda e pronta a favorire un recupero più rapido.»

Tradizione botanica: profumi di sfalcio montano e fagotti aromatici

Le radici alpine emergono con intensità nel massaggio con sacchetti alle erbe alpine, proposto in sessioni da 50 o 75 minuti (quest’ultima arricchita da un rituale per il viso). Gli operatori applicano fagottini di erbe essiccate portati a temperatura tramite vapore, alternando pressioni calde e manovre rilassanti. I sentori aromatici di rosmarino, menta, calendula, rosa, malva e lavanda evocano i prati fioriti dell’estate, mentre l’irraggiamento termico scioglie ogni rigidità e restituisce tono.

La carta dei trattamenti include anche percorsi in acqua: «Il calore è protagonista anche nei nostri bagni, tutti ricchi di preziosi ingredienti naturali, come rosa, latte di montagna, ginepro ed erbe aromatiche alpine, rilassanti per corpo e mente», aggiunge Carli. «Disponibili in coppia o singolarmente, rappresentano un’esperienza altamente suggestiva e benefica anche per l’umore.»

Un capitolo fondamentale appartiene al classico bagno al fieno altoatesino: l’ospite si adagia su un lettino riscaldato mentre la cabina accoglie il profumo campestre degli sfalci di prato. L’esperienza induce una quiete profonda, arricchita infine da un massaggio localizzato su gambe o schiena.

Il potere rigenerante del freddo: crioterapia e recupero attivo

L’armonia termica trova la sua massima efficacia nel contrasto: la spa amplia i propri percorsi grazie a una nuova vasca fredda a temperatura costante tra 10 e 12°C. Ispirandosi ai benefici della crioterapia e alle immersioni nordiche, questa breve sosta dopo la sauna o al rientro dalle passeggiate riattiva la circolazione cardiovascolare e placa i risentimenti muscolari, velocizzando il recupero fisico ed elargendo una sferzata di vitalità prima di ammirare il silenzio delle Dolomiti.

A cura di Giulia Nori
Leggi anche: I consigli per prevenire i danni causati dal sole
Seguici su Instagram e Facebook

Potrebbe anche piacerti

errore: Il contenuto è protetto!!