Home Donna NewsInvestimenti mirati e tagli dolorosi: il futuro di H&M

Investimenti mirati e tagli dolorosi: il futuro di H&M

Una transizione delicata che vede contrapporsi la comodità del click alla magia della vetrina, con conseguenze imprevedibili

by Viola Bianchi
h&m ph press

Il gigante della moda H&M ha annunciato un piano drastico: 160 serrande si abbasseranno definitivamente nel prossimo futuro. Questa non è una semplice nota finanziaria, ma il segnale di un settore che sta mutando pelle. Il marchio svedese, che per anni ha reso lo stile accessibile a tutte, sta cercando un nuovo equilibrio in un mondo sempre più orientato all’acquisto online.

La nuova strategia del brand svedese

Nonostante un calo dei ricavi del 10%, la redditività di H&M mostra segni di resistenza. La dirigenza ha scelto una strada precisa: meno punti vendita fisici e più investimenti sulla rete digitale. Gli store che rimarranno aperti non saranno più semplici magazzini di abiti, ma diventeranno spazi esperienziali pensati per coccolare la cliente. La densità dei negozi non assicura più il successo economico in questa nuova era del retail.

Cosa cambia per le città italiane

Le scelte del gruppo toccano da vicino anche il nostro Paese. Tra le chiusure più discusse figura quella di Roma Tuscolana, prevista per il 10 maggio. Diciassette lavoratori attendono ora risposte dal confronto sindacale. Tuttavia, la mappa italiana non si svuota del tutto: sono confermati investimenti strategici per i punti vendita di Bari e Conegliano, segni di una presenza che si fa più selettiva e curata.

La lotta contro i colossi del web

Lo scenario competitivo è diventato spietato. Shein ha riscritto le regole del gioco con una produzione istantanea, mentre Zara ha alzato il tiro puntando a un posizionamento più alto. In mezzo, H&M deve ritrovare la propria identità. “Il futuro appartiene a chi occupa lo spazio con intelligenza”, suggeriscono gli analisti. Il ridimensionamento guidato da Stoccolma punta a far sopravvivere il marchio a questa complessa stagione del consumo globale.

A cura della redazione

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