L’Italia chiude gli Europei di atletica di Birmingham con il primo posto nel medagliere e anche le atlete azzurre hanno avuto un ruolo determinante nella costruzione di questo risultato. La spedizione italiana ha trovato nelle proprie campionesse alcune delle protagoniste più importanti della rassegna continentale, capaci di conquistare titoli, salire sul podio e offrire prestazioni di grande valore tecnico. Nadia Battocletti, Larissa Iapichino, Dariya Derkach e Sofia Fiorini hanno firmato alcune delle pagine più belle della settimana, mentre altre atlete hanno aggiunto risultati preziosi al bottino complessivo della nazionale.
Il percorso delle azzurre ha attraversato diverse specialità dell’atletica, dal mezzofondo ai salti, dalla marcia alle prove su strada fino alle staffette. La varietà dei risultati dimostra la crescita del movimento femminile italiano, capace di presentare atlete competitive su più fronti. Birmingham ha quindi rappresentato un’importante conferma per una generazione che continua a raccogliere risultati nelle principali competizioni internazionali.
Battocletti regina del mezzofondo europeo
Tra le protagoniste assolute della rassegna c’è Nadia Battocletti, capace di conquistare due medaglie d’oro. La campionessa italiana ha dominato sia i 5000 metri sia i 10.000 metri, confermandosi una delle atlete più forti del continente sulle distanze del mezzofondo. La sua doppietta rappresenta uno dei risultati più importanti dell’intera spedizione italiana e aggiunge un altro capitolo prestigioso a una carriera già ricca di grandi piazzamenti.
Battocletti ha affrontato entrambe le gare con grande intelligenza tattica, dosando le energie e aumentando progressivamente il ritmo nei momenti decisivi. Nei 10.000 metri ha chiuso con il tempo di 31’41″18, completando un’altra prestazione di alto livello. La trentina ha dimostrato ancora una volta di possedere una straordinaria capacità di gestione della gara e una notevole resistenza nel finale.
La prestazione di Birmingham assume un valore ancora maggiore considerando il percorso internazionale dell’azzurra. Nadia Battocletti aveva già conquistato i titoli europei nei 5000 e nei 10.000 metri a Roma 2024, diventando la prima atleta italiana a vincere due titoli nella stessa edizione degli Europei. La nuova doppietta conferma quindi una continuità ai massimi livelli e consolida il suo ruolo tra le grandi protagoniste dell’atletica europea.
Iapichino conquista il lungo con un salto da sette metri
Larissa Iapichino ha regalato all’Italia un altro degli ori più importanti della manifestazione. La fiorentina ha vinto la finale del salto in lungo raggiungendo 7 metri esatti, una misura che le ha consentito di precedere la britannica Jazmin Sawyers, ferma a 6,99 metri, e la francese Hilary Kpatcha, terza con 6,98.
La finale si è trasformata in una sfida sul filo dei centimetri. Le prime tre atlete hanno concluso con misure molto vicine e ogni tentativo poteva modificare la composizione del podio. Iapichino ha però trovato il salto decisivo e ha saputo difendere la prima posizione fino alla conclusione della gara.
Il titolo europeo rappresenta un passaggio significativo nella carriera della giovane campionessa. Iapichino ha già raggiunto risultati di rilievo sulla scena mondiale e nel 2026 ha conquistato anche la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Torun. A Birmingham è arrivato invece il primo titolo europeo all’aperto, un successo che conferma la sua crescita e la sua capacità di competere per le posizioni più importanti nelle grandi manifestazioni.
Derkach domina il salto triplo
Un altro oro femminile porta la firma di Dariya Derkach, protagonista nel salto triplo. L’azzurra ha conquistato il titolo europeo al termine di una gara di grande intensità, aggiungendo un’altra medaglia d’oro al bottino della nazionale italiana. Il suo successo ha confermato la forza dell’Italia anche nei concorsi femminili, settore nel quale la squadra continua a esprimere atlete di alto livello.
Per Derkach il titolo rappresenta una ricompensa importante dopo anni di lavoro e di partecipazioni alle principali competizioni internazionali. La sua prestazione ha contribuito a rendere ancora più completo il medagliere italiano e ha dato ulteriore consistenza alla presenza delle azzurre nelle discipline tecniche.
Fiorini firma un successo storico nella marcia
Tra le sorprese più belle della rassegna spicca anche Sofia Fiorini, protagonista nella maratona di marcia. L’azzurra ha conquistato la medaglia d’oro e ha aggiunto una prestazione di grande rilievo al percorso della squadra italiana. La sua vittoria ha confermato la solidità del movimento italiano nella marcia, disciplina che negli ultimi anni ha regalato numerosi risultati importanti alla nazionale.
Il risultato di Fiorini ha avuto un peso significativo anche perché la maratona di marcia rappresenta una prova particolarmente impegnativa, nella quale resistenza, gestione dello sforzo e capacità tattica assumono un ruolo fondamentale. L’azzurra ha saputo affrontare la distanza mantenendo il controllo della gara e ha conquistato un titolo europeo di grande prestigio.
Fantini e Mihai aggiungono altri podi
Il medagliere femminile italiano comprende anche risultati importanti conquistati da Sara Fantini e Alexandrina Mihai. Fantini ha ottenuto l’argento nel lancio del martello, confermandosi ancora una volta ai vertici della specialità. L’azzurra ha affrontato la finale con determinazione e ha aggiunto un altro podio internazionale al proprio percorso.
Alexandrina Mihai ha invece conquistato l’argento nella marcia, contribuendo alla grande prestazione complessiva delle specialiste italiane. La sua gara ha richiesto una gestione attenta delle energie e una notevole capacità di mantenere il ritmo lungo l’intero percorso. Il secondo posto ha aggiunto un’altra medaglia preziosa al bilancio della nazionale.
La maratona premia anche la squadra femminile
Un altro risultato significativo è arrivato dalla classifica a squadre della maratona femminile. Le prestazioni di Rebecca Lonedo, Sofiia Yaremchuk e Giovanna Epis hanno consentito all’Italia di conquistare la medaglia d’argento nella graduatoria a squadre. Il risultato premia non soltanto le singole prestazioni, ma anche la capacità delle azzurre di correre per un obiettivo comune.
La prova collettiva ha confermato la profondità del movimento italiano nelle gare su strada. Lonedo, Yaremchuk ed Epis hanno contribuito con le proprie prestazioni a un risultato che ha ampliato ulteriormente il numero di medaglie conquistate dalle atlete italiane a Birmingham.
Il bronzo della 4×400 femminile
Anche la 4×400 femminile ha conquistato il podio europeo. La squadra italiana ha ottenuto la medaglia di bronzo con Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro. Le azzurre hanno affrontato una finale molto combattuta e hanno difeso con determinazione la posizione sul podio.
Il bronzo della staffetta completa un percorso particolarmente positivo per il gruppo femminile. La 4×400 rappresenta una delle gare nelle quali la compattezza della squadra assume un’importanza decisiva, perché ogni frazione può modificare rapidamente l’ordine delle nazioni. Le azzurre hanno mantenuto la concentrazione fino al traguardo e hanno portato a casa una medaglia preziosa.
Majori e le altre azzurre protagoniste
Tra le altre italiane salite sul podio figura Micol Majori, che ha conquistato il bronzo nei 5000 metri. La mezzofondista ha affrontato una gara molto impegnativa e ha ottenuto un risultato importante alle spalle delle migliori specialiste europee. Il suo terzo posto ha contribuito ad ampliare il bottino femminile della nazionale.
Anche Eloisa Coiro ha vissuto una settimana importante. Oltre alla medaglia conquistata con la staffetta, l’azzurra ha rappresentato una delle atlete italiane più interessanti nelle prove di mezzofondo. La sua presenza ha contribuito alla solidità del gruppo e ha confermato la crescita delle specialiste italiane nelle gare di pista.
Le prestazioni delle azzurre raccontano quindi una nazionale femminile sempre più competitiva. Le vittorie di Battocletti, Iapichino, Derkach e Fiorini, insieme agli argenti e ai bronzi conquistati dalle altre italiane, hanno fornito un contributo significativo al primo posto dell’Italia nel medagliere generale.
Un risultato che guarda al futuro
Il successo di Birmingham rappresenta una conferma importante per l’atletica femminile italiana. Le protagoniste della spedizione hanno mostrato qualità differenti, ma tutte hanno contribuito allo stesso obiettivo: portare punti e medaglie alla squadra azzurra. Dai 5000 e 10.000 metri ai salti, dalla marcia alla maratona e alle staffette, l’Italia ha trovato atlete capaci di competere ai massimi livelli.
La presenza di campionesse già affermate accanto ad atlete in piena crescita lascia inoltre intravedere prospettive interessanti per i prossimi appuntamenti internazionali. Nadia Battocletti e Larissa Iapichino rappresentano due dei principali volti della nuova generazione dell’atletica italiana, mentre le prestazioni di Dariya Derkach, Sofia Fiorini, Sara Fantini, Alexandrina Mihai, Micol Majori e delle altre azzurre rafforzano la qualità complessiva della squadra.
Birmingham consegna quindi all’Italia un successo costruito anche attraverso le sue campionesse. Le medaglie femminili hanno contribuito in modo concreto al primo posto nel medagliere e hanno confermato la crescita di un movimento capace di competere per il vertice europeo. Le azzurre tornano dalla Gran Bretagna con titoli, podi e nuove certezze, lasciando un segnale forte in vista dei prossimi grandi appuntamenti dell’atletica internazionale.
A cura di Nora Taylor
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