In un panorama in cui la scena elettronica è spesso dominata da figure maschili, c’è chi si è ritagliata uno spazio autentico, fondato su professionalità, ricerca sonora e un rapporto sincero con il pubblico. Dietro il nome d’arte Naïa Lee c’è Stefania Liguori, DJ pugliese che ha fatto della musica una vera dichiarazione d’identità e di libertà. Dalla Puglia a Ibiza, fino alle notti milanesi, il suo percorso è una somma di piccoli traguardi che raccontano la storia di una donna che ha deciso di far parlare la musica prima di tutto.

Stefania LIguori ph Press
Nella seguente intervista, Stefania si racconta come artista e come persona: l’origine della sua passione, le radici Afro House, le sfide di essere DJ donna e le ambizioni future che la spingono a guardare oltre i confini geografici e musicali.
Raccontami un po’ di te: com’è nata la passione per la musica e quando hai capito che volevi diventare DJ?
La musica è sempre stata una parte fondamentale della mia vita. Fin da piccola ho avuto un legame molto forte con le emozioni che riesce a trasmettere e con la sua capacità di unire le persone. Il desiderio di diventare DJ è nato gradualmente: all’inizio ero semplicemente affascinata dall’energia che si crea in pista, poi ho scoperto quanto mi appassionasse raccontare una storia attraverso una selezione musicale. Quando ho messo le mani per la prima volta su una console ho capito che quella sarebbe stata la mia strada.
Perché hai scelto il nome d’arte Naïa Lee? C’è un significato particolare o una storia dietro?
Naïa Lee è un nome che rappresenta una parte molto personale della mia identità artistica. Cercavo qualcosa che fosse elegante, femminile e internazionale, ma che allo stesso tempo trasmettesse sensibilità e forza. È diventato nel tempo il simbolo della mia evoluzione, della mia visione musicale e del modo in cui desidero comunicare con il pubblico.
Quali sono le tue radici musicali? C’è un artista, un genere o un momento della tua vita che ha segnato profondamente il tuo stile?
Le mie influenze arrivano da mondi diversi. Ho sempre amato la musica house nelle sue varie sfumature, ma anche sonorità soulful, elettroniche e world music. Essendo pugliese, porto dentro di me una cultura musicale molto ricca, fatta di passione, ritmo e melodia. Negli ultimi anni l’Afro House mi ha conquistata perché riesce a fondere energia, spiritualità ed emozione in un modo unico.
Hai suonato tra Puglia, Ibiza e tanti altri posti. Qual è il DJ set o l’esperienza che ricordi con più emozione e perché?
Ogni luogo mi ha lasciato qualcosa di speciale, ma Ibiza occupa sicuramente un posto importante nel mio cuore. Suonare in un contesto così iconico è un’emozione difficile da descrivere. Tuttavia, i momenti che ricordo con maggiore affetto sono quelli in cui ho percepito una connessione autentica con il pubblico, indipendentemente dalla dimensione del locale o dell’evento. Sono quelle le esperienze che restano davvero impresse.

Stefania LIguori ph Press
Qual è la sfida più grande che hai affrontato come DJ donna in questo ambiente e cosa ti ha insegnato?
La sfida più grande è stata dimostrare costantemente il mio valore attraverso il lavoro e la professionalità, superando pregiudizi che purtroppo esistono ancora. Questa esperienza mi ha insegnato a credere ancora di più nelle mie capacità, a non cercare approvazioni esterne e a lasciare che siano la musica e i risultati a parlare per me.
C’è un momento in cui hai sentito di aver “spaccato” o raggiunto un traguardo importante nella tua carriera?
Più che un singolo momento, credo che i veri traguardi siano fatti di tanti piccoli passi. Sicuramente vedere persone che tornano ad ascoltarmi, ricevere messaggi di supporto e percepire che il mio percorso sta lasciando un segno sono soddisfazioni enormi. Sono quelle conferme che mi fanno capire di essere sulla strada giusta.
Il 18 giugno festeggi il tuo compleanno al Just Me di Milano con un evento organizzato da Anthony Russo. Cosa significa per te questo party?
Per me è un’occasione molto speciale. Non si tratta di una mia esibizione, ma di una serata dedicata al mio compleanno, organizzata da Anthony Russo in una location prestigiosa come il Just Me di Milano. Sono felice di poter condividere questo momento con amici, colleghi e persone che negli anni hanno fatto parte del mio percorso. Sarà una celebrazione all’insegna della musica, delle relazioni autentiche e dell’energia positiva che amo vivere sia dentro che fuori dal mondo del clubbing.
Festeggiare il compleanno in console davanti al pubblico è un’emozione unica. Come ti immagini questa serata e cosa vorresti che il pubblico portasse via con sé?
Mi immagino una serata intensa, piena di energia, sorrisi e connessioni autentiche. Vorrei che chi sarà presente si sentisse libero di vivere il momento senza pensieri, lasciandosi trasportare dalla musica. Se a fine serata le persone torneranno a casa con una bella emozione nel cuore e il ricordo di un’esperienza speciale, avrò raggiunto il mio obiettivo.
Qual è il tuo sogno più grande come DJ/produttore nei prossimi anni?
Continuare a crescere artisticamente, portare la mia musica in contesti sempre più importanti e affermarmi anche come producer. Mi piacerebbe pubblicare progetti che rappresentino pienamente la mia identità musicale e suonare nei festival e nei club più prestigiosi del mondo, senza mai perdere autenticità e passione.
Se dovessi descrivere la tua musica con tre emozioni o sensazioni, quali sceglieresti?
Energia, connessione e libertà.
Sono tre elementi che cerco sempre di trasmettere attraverso i miei set e che rappresentano l’essenza del mio modo di vivere la musica.
Un messaggio per chi verrà al Just Me il 18 giugno e per i tuoi fan in generale?
Voglio ringraziare tutte le persone che mi sostengono e che scelgono di condividere con me questo viaggio. La vostra energia è una parte fondamentale di ciò che faccio. Vi aspetto il 18 giugno per vivere insieme una notte speciale, fatta di musica, emozioni e momenti che ricorderemo a lungo.
Fuori dalla console, cosa ti ricarica e ti ispira nella vita quotidiana?
Mi ispirano i viaggi, il contatto con persone e culture diverse, il mare e tutti quei momenti che permettono di riconnettermi con me stessa. Credo che per creare qualcosa di autentico sia importante vivere, osservare e lasciarsi sorprendere dalla vita. È proprio da lì che nasce gran parte della mia ispirazione musicale.
Naïa Lee costruisce set che vivono sul filo di tre parole chiave: energia, connessione e libertà, quelle stesse che lei stessa indica come cuore della sua musica. Il compleanno al JustMe di Milano rappresenta una tappa simbolica di un percorso che non cerca scorciatoie, ma punta su coerenza, lavoro e un rapporto reale con chi la ascolta.
Guardando ai prossimi anni, il sogno di affermarsi anche come producer e di arrivare nei festival e nei club più importanti del mondo è il naturale prolungamento di un cammino che nasce da una certezza: la musica, per Stefania Liguori, non è solo una professione, ma un modo di vivere e di raccontare se stessa.
A cura della redazione
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