Cresciuta tra le sonorità degli anni Novanta, il rock e le contaminazioni nu-metal, Mara Tedoldi vive la musica come una passione autentica che l’accompagna fin dall’infanzia. Tra studio, palco e nuove ambizioni artistiche, sogna di dare vita a un progetto personale capace di raccontarla davvero. In questa intervista ci parla del suo percorso, delle influenze che l’hanno formata e dei sogni che coltiva per il futuro.
Quando hai capito che la musica sarebbe diventata una parte importante della tua vita?
«La passione è nata molto presto, già durante gli anni della scuola. Ricordo con entusiasmo i primi approcci agli strumenti musicali e le esperienze nei cori scolastici. Il momento decisivo è arrivato alle superiori, quando ho conosciuto la mia attuale insegnante di canto. Da allora ho iniziato a studiare con maggiore continuità e, appena ho avuto la possibilità di essere economicamente indipendente, ho deciso di investire seriamente nella mia formazione.»
Quali artisti e generi hanno influenzato maggiormente il tuo percorso musicale?
«Essendo cresciuta negli anni Novanta ho attraversato musicalmente periodi molto diversi. Ho ascoltato la dance commerciale tipica di quel decennio, poi mi sono avvicinata all’hip hop e successivamente alle prime sonorità nu-metal che arrivavano dalle televisioni musicali. Con il tempo ho capito che il rock, il nu-metal e tutte le loro sfumature rappresentavano il linguaggio musicale nel quale mi riconoscevo maggiormente.»

Mara Tedoldi ph Press
Hai già pensato a un progetto discografico personale?
«Al momento non ho ancora pubblicato brani originali. Mi sono sempre concentrata sull’interpretazione e sul canto, ma la scrittura è un aspetto che vorrei approfondire. Mi piacerebbe imparare a raccontarmi attraverso canzoni mie e trasformare le emozioni in musica.»
C’è una canzone che senti particolarmente vicina?
«In realtà non ne esiste una sola. Mi lascio guidare molto dalle emozioni: quando un brano riesce a trasmettermi qualcosa, indipendentemente dal genere musicale, entra automaticamente tra le canzoni che amo ascoltare.»
Che rapporto hai con il palco e con il pubblico?
«Stare sul palco mi piace moltissimo. Prima di ogni esibizione provo sempre un po’ di emozione e quella sana tensione che considero positiva, perché aiuta a dare il meglio. Una volta iniziato a cantare, però, mi sento a mio agio. Amo coinvolgere il pubblico e vedere le persone emozionarsi, divertirsi o lasciarsi trasportare dalla musica.»
Quali sono state finora le sfide più importanti del tuo percorso artistico?
«Per ora ho partecipato soprattutto a concorsi e gare canore in alcuni locali. Alcune esperienze sono andate molto bene, altre meno, ma tutte mi hanno insegnato qualcosa. Mi considero ancora all’inizio del percorso e sono pronta ad affrontare sfide sempre più importanti.»
Con quale artista sogneresti di collaborare?
«È una scelta difficile, perché ci sono tantissimi artisti che stimo. Restando in Italia direi sicuramente Giorgia: la sua voce e la sua sensibilità interpretativa mi emozionano ogni volta. Guardando invece alla scena internazionale, sceglierei Yungblud, un artista che apprezzo per la sua energia travolgente, la sua autenticità e la capacità di rompere gli schemi.»

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Come immagini il rapporto tra vita privata e carriera artistica?
«Al momento riesco a gestire tutto con serenità. Se un giorno la musica dovesse diventare una professione a tempo pieno, sarà importante trovare un equilibrio tra lavoro, affetti e crescita personale. Credo che ogni percorso richieda adattamento e organizzazione.»
Che ruolo hanno oggi tecnologia e social media nel mondo della musica?
«Penso che rappresentino una grande opportunità. Le nuove tecnologie permettono di sperimentare, imparare e creare con strumenti sempre più accessibili. I social, invece, possono diventare un importante mezzo per far conoscere la propria musica e raggiungere un pubblico che altrimenti sarebbe difficile incontrare.»
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
«Il mio sogno è creare una band, possibilmente rock con influenze metal, e costruire un progetto autentico insieme ad altre persone che condividano la stessa passione. Mi piacerebbe portare sul palco musica capace di emozionare e arrivare al cuore delle persone, proprio come è successo a me attraverso gli artisti che ho amato in tutti questi anni.»
Con passione, determinazione e una forte identità musicale costruita tra rock, nu-metal e grandi emozioni, Mara Tedoldi continua a coltivare il suo sogno artistico. Un percorso ancora in evoluzione, ma già guidato da una certezza: la musica è il linguaggio attraverso cui riesce a esprimere al meglio sé stessa.
A cura della redazione
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