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Chiara Pellacani, la regina italiana dei tuffi

La tuffatrice romana ha trasformato una passione nata a scuola in una carriera internazionale ricca di titoli europei, medaglie mondiali, due Olimpiadi e uno storico oro iridato conquistato con Matteo Santoro

by Nora Taylor
chiara pellacani ph ig

Chiara Pellacani è nata a Roma il 12 settembre 2002 e ha incontrato i tuffi quando aveva appena otto anni. Un compagno di classe la invitò a provare il trampolino e quell’esperienza cambiò rapidamente il suo percorso sportivo. La giovane romana trovò nei tuffi una disciplina capace di unire tecnica, coraggio, precisione e controllo del corpo. Da quel primo approccio nacque una passione destinata a diventare il centro della sua vita agonistica. La famiglia sostenne il suo percorso e la madre le regalò anche una piccola collana dedicata ai tuffi, diventata nel tempo un simbolo personale che Chiara Pellacani porta con sé durante le competizioni.

Il talento emerse molto presto. Chiara Pellacani entrò nella Nazionale maggiore a soli 14 anni, dopo le prime esperienze internazionali nelle categorie giovanili. La sua crescita procedette rapidamente e la coppia formata con Elena Bertocchi iniziò a conquistare risultati importanti nel sincro dal trampolino di tre metri. Nel 2018 arrivò il primo grande successo internazionale agli Europei di Glasgow, dove Chiara Pellacani e Elena Bertocchi conquistarono l’oro nel sincro. Un anno più tardi, agli Europei di Kiev, la tuffatrice romana aggiunse un altro titolo continentale nel sincro dalla piattaforma di dieci metri, questa volta insieme a Noemi Batki.

La consacrazione tra Europei e Olimpiadi

Il percorso di Chiara Pellacani continuò con una straordinaria continuità di risultati. Agli Europei di Budapest, disputati nel 2021 dopo il rinvio legato alla pandemia, la tuffatrice italiana conquistò cinque medaglie, confermando la propria versatilità in diverse specialità. Tra i risultati più significativi comparve l’oro nel sincro misto dal trampolino di tre metri insieme a Matteo Santoro, atleta con il quale avrebbe costruito negli anni successivi una delle coppie più vincenti del panorama internazionale.

Nello stesso periodo arrivò anche il debutto olimpico. Chiara Pellacani partecipò ai Giochi di Tokyo 2020, disputati nel 2021, insieme a Elena Bertocchi nel sincro dal trampolino di tre metri. La coppia concluse la finale al settimo posto. L’esperienza giapponese rappresentò comunque una tappa fondamentale nella maturazione della giovane atleta, che trasformò quella prima Olimpiade in una preziosa occasione di crescita.

Nel 2022 la carriera di Chiara Pellacani compì un ulteriore salto di qualità. Agli Europei di Roma la tuffatrice dominò il programma con cinque medaglie, conquistando l’oro individuale dal trampolino di tre metri e aggiungendo un argento nel sincro con Elena Bertocchi e due bronzi. Nello stesso anno arrivò anche la prima medaglia mondiale della sua carriera: a Budapest, Chiara Pellacani e Matteo Santoro conquistarono l’argento nel sincro misto dal trampolino di tre metri.

Il sodalizio con Matteo Santoro e la crescita negli Stati Uniti

Il rapporto sportivo con Matteo Santoro diventò sempre più importante. Nel 2023 la coppia conquistò il bronzo mondiale nel sincro misto a Fukuoka, mentre Chiara Pellacani aggiunse un’altra medaglia di bronzo mondiale nel sincro femminile con Elena Bertocchi. Nello stesso anno la tuffatrice romana vinse l’oro dal trampolino di tre metri ai Giochi Europei di Cracovia e ottenne così anche la qualificazione olimpica per Parigi.

Parallelamente alla carriera internazionale, Chiara Pellacani scelse di proseguire la propria formazione negli Stati Uniti. Dopo l’esperienza alla Louisiana State University, si trasferì alla University of Miami, dove continuò ad allenarsi e a gareggiare nel circuito universitario americano. Il trasferimento comportò un importante cambiamento personale e professionale. La stessa atleta ha raccontato quanto quella scelta inizialmente le avesse provocato timori, soprattutto per la distanza dall’Italia e per la necessità di confrontarsi con un ambiente nuovo.

Il percorso americano portò però risultati straordinari. Nel 2025 Chiara Pellacani conquistò il titolo NCAA dal trampolino di un metro, aggiungendo anche il successo nei campionati ACC dai tre metri. L’esperienza universitaria rafforzò ulteriormente la sua autonomia e le permise di lavorare sulla preparazione atletica e tecnica con nuovi stimoli.

Parigi 2024 e la sfida verso il podio olimpico

Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 Chiara Pellacani affrontò la sua seconda Olimpiade con maggiore esperienza rispetto a Tokyo. Nel sincro dai tre metri, insieme a Elena Bertocchi, chiuse al quarto posto con 293,52 punti. La coppia rimase quindi ai piedi del podio. Chiara Pellacani raggiunse inoltre il quarto posto nella gara individuale dal trampolino di tre metri, confermandosi tra le migliori interpreti mondiali della specialità.

Il quarto posto olimpico non fermò la sua crescita. Nel 2024, ai Mondiali di Doha, Chiara Pellacani e Matteo Santoro conquistarono l’argento nel sincro misto dal trampolino di tre metri. Il risultato rafforzò una convinzione ormai evidente: quella coppia aveva tutte le qualità per puntare al titolo mondiale.

Il trionfo mondiale di Singapore

La svolta arrivò nel 2025 ai Mondiali di Singapore. Chiara Pellacani e Matteo Santoro vinsero la medaglia d’oro nel sincro misto dal trampolino di tre metri, regalando all’Italia un risultato storico. Il titolo rappresentò il primo oro mondiale italiano nei tuffi dal 2015. La vittoria coronò il percorso iniziato con gli argenti del 2022 e del 2024 e il bronzo del 2023.

Singapore regalò a Chiara Pellacani anche le prime medaglie mondiali individuali. La tuffatrice conquistò il bronzo dal trampolino di un metro e il bronzo dal trampolino di tre metri, completando una rassegna eccezionale con tre piazzamenti sul podio. Dopo il successo mondiale, Chiara Pellacani spiegò tutta la propria emozione: “È stato incredibile, abbiamo lavorato tanto e vedere i nostri nomi in cima alla classifica è stato un momento emozionante”.

La stagione 2025 le valse anche un importante riconoscimento individuale. European Aquatics la scelse come miglior tuffatrice europea dell’anno, dopo una stagione nella quale aveva conquistato il titolo continentale dal trampolino di un metro ad Antalya, l’argento nel sincro misto con Matteo Santoro e tre medaglie ai Mondiali di Singapore. Il premio ha certificato la trasformazione di Pellacani da giovane promessa a protagonista assoluta dei tuffi internazionali.

La nuova impresa agli Europei di Parigi 2026

Nel 2026 Chiara Pellacani ha aggiunto un’altra pagina prestigiosa alla propria carriera. Agli Europei di Parigi ha conquistato quattro medaglie d’oro, vincendo il titolo nella prova a squadre, nel trampolino di un metro, nel sincro dai tre metri con Matteo Santoro e nel trampolino individuale dai tre metri. Nell’ultima gara ha totalizzato 358,05 punti e ha chiuso con un margine di quasi quaranta punti sulla seconda classificata.

Il poker d’oro di Parigi ha consegnato a Pellacani un primato storico per il movimento italiano dei tuffi: nessuna tuffatrice italiana aveva mai vinto quattro ori nella stessa edizione degli Europei. Il risultato conferma anche la straordinaria continuità di un’atleta capace di competere ad altissimo livello sia nelle gare individuali sia nelle prove sincronizzate.

Una carriera ancora in piena evoluzione

A soli 23 anni, Chiara Pellacani ha già costruito un palmarès che comprende titoli europei, medaglie mondiali, un titolo NCAA, due partecipazioni olimpiche e uno storico oro mondiale. La sua carriera racconta una crescita progressiva, iniziata con una bambina incuriosita dal trampolino e arrivata fino alle grandi arene internazionali. Il successo di Singapore e il poker d’oro di Parigi 2026 hanno trasformato la tuffatrice romana in uno dei principali riferimenti dello sport italiano.

Il futuro offre quindi nuovi obiettivi a una campionessa ancora giovane. La combinazione tra esperienza olimpica, continuità internazionale, preparazione universitaria e il consolidato rapporto sportivo con Matteo Santoro permette a Chiara Pellacani di guardare alle prossime competizioni con ambizioni sempre più alte. La sua storia sportiva, partita quasi per caso durante gli anni della scuola, oggi rappresenta una delle parabole più significative della nuova generazione dei tuffi italiani.

A cura di Nora Taylor
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