Home LifestyleGravidanza e tennis: le 3 ore di workout quotidiano di Camila Giorgi

Gravidanza e tennis: le 3 ore di workout quotidiano di Camila Giorgi

Monitorata da uno staff specialistico, l'azzurra adatta il workout ai cambiamenti del corpo senza rinunciare alla forma fisica

by Viola Bianchi
Camila Giorgi ph IG

A circa due anni dalla sua ultima apparizione nei campi agonistici, Camila Giorgi si stabilisce a Maiorca per inaugurare un nuovo capitolo dell’esistenza e dell’attività agonistica. Nell’isola del Mediterraneo, l’ex numero uno d’Italia e trionfatrice al WTA 1000 di Montréal coniuga una vita più serena con gli allenamenti in vista di due scadenze fondamentali: la nascita del primo figlio programmata per l’inizio di settembre e il successivo rientro nel circuito WTA.

Nuova vita sentimentale, la maternità e il legame con la madre

La svolta affettiva per la tennista è scattata il 26 febbraio con le nozze celebrate a Buenos Aires con Andreas Ignacio Pasutti. Il tecnico e preparatore argentino costituisce adesso una presenza chiave sia nella sfera privata sia nella preparazione atletica quotidiana. La futura maternità ha portato immensa gioia alla sportiva, che in una dichiarazione a La Gazzetta dello Sport ha raccontato la particolarità dei cambiamenti fisici avvertiti durante l’attività sportiva: «Ora che vado in campo con lui in grembo, mi fa strano, mi sembra di aver mangiato tantissimo, io che con quattro olive mi riempio… Però è bellissimo.»

In vista del ruolo materno, Camila Giorgi guarda all’insegnamento della propria madre, scomparsa da poco tempo, di cui intende trasmettere i valori improntati a libertà ed educazione: «Cercherò di prendere gli insegnamenti di mia madre, che è stata una donna eccezionale. Anch’io darò molta libertà a mio figlio, ma non transigerò su disciplina ed educazione.» La presenza del nascituro rappresenterà uno stimolo centrale per le prossime sfide sportive, accompagnando l’atleta nelle future trasferte agonistiche: «Sarà il mio punto di forza. La cosa più importante della mia vita.»

Preparazione atletica quotidiana e la ristrutturazione dello staff

Nonostante la gravidanza, la tennista rispetta nell’isola spagnola una tabella d’allenamento rigorosa per velocizzare i tempi di recupero dopo il parto. Il lavoro di campo ammonta a circa tre ore al giorno con la supervisione di un gruppo multidisciplinare. Da una parte un’équipe medica assicura la tutela della salute del bambino, considerata priorità assoluta; dall’altra un gruppo di preparatori è guidato dal marito Andreas Ignacio Pasutti. La tennista ha spiegato: «Mi sto allenando seriamente da qualche mese. Ho anche un preparatore, ho una squadra con me. Essendo incinta ho alcuni medici che mi seguono, è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere sono la prima cosa. Non credo che avrò problemi a tornare in forma visto che sto allenandomi circa tre ore al giorno.»

Un cambiamento di grande rilievo riguarda la figura del padre Sergio, storico allenatore da sempre al suo fianco, che abbandonerà la veste tecnica. L’atleta ha chiarito la netta separazione tra ruoli professionali e familiari: «Mio papà farà soltanto il nonno, basta. Quando sarà il momento annuncerò la mia squadra, ma sarà tutta un’altra situazione rispetto al passato.» Il lavoro operativo sul campo è gestito da Andreas Ignacio Pasutti, forte della sua passata esperienza con vari tennisti del circuito: «Mio marito è stato allenatore di molti giocatori, più a livello maschile che femminile. Oggi è lui che mi segue di più, anche perché sono in gravidanza. Poi programmeremo date, viaggi, tornei.»

Rientro agonistico, tornei minori e il ritorno in maglia azzurra

Riguardo al periodo di stop iniziato due anni fa, Camila Giorgi ha precisato che si è trattato di una scelta temporanea dettata dal desiderio di riservatezza e dalla volontà di dedicarsi ad altre esperienze di vita: «Non è mai stato un addio. Soltanto sono abbastanza riservata e faccio sapere poco della mia vita. Ho preso una pausa da questo sport perché volevo fare altre cose nella vita.» La strategia per la ripartenza prevede una progressione graduale: si comincerà dai tornei ITF o di fascia secondaria, possibilmente disputati in Italia, così da riacquisire punteggio e condizione di gara. Una volta ritrovata la forma ottimale, la tennista punta al definitivo ritorno nel circuito WTA per competere con le principali atlete mondiali.

Un traguardo particolarmente sentito è rappresentato dal ritorno in Nazionale, con cui la giocatrice vanta dieci anni di presenze nella Billie Jean King Cup (ex Fed Cup): «Ho giocato dieci anni per la Nazionale, un’esperienza bellissima in una squadra tutta di ragazze, anche questo farà parte della programmazione.» Con la data dell’inizio di settembre ormai vicina per la nascita del bambino, l’ex campionessa azzurra guarda al futuro pronta a riprendere la propria carriera professionistica sui campi da tennis di tutto il mondo.

A cura della redazione

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